Sicurezza
La sorpresa di Trenitalia Niente bonus pendolari
Per i dati delle Ferrovie la puntualità della Lucca-Aulla ha sfiorato il 100% Sconcertati i passeggeri del convoglio rimasto fermo per ore l’8 gennaio
BARGA. Oltre al danno, la beffa. E che beffa, per i pendolari della tratta Pisa-Lucca-Aulla, che stavolta pensano ad una class action per far valere i loro diritti, o almeno veder riconosciuti i propri disagi, che non valgono pochi euro comunque negati. Non bastassero le cancellazioni e i ritardi dei convogli, e i problemi sui nuovi treni Swing, la doccia fredda è arrivata martedì sera con uno scarno post su uno dei gruppi Facebook dei frequentatori della linea: «Nel mese di gennaio e febbraio nessuna linea della Regione ha raggiunto il bonus».
Quindi, nonostante l'accorpamento di due mesi, e gli oggettivi disagi, addirittura da Trenitalia vengono emesse statistiche da Stati del nord Europa: a gennaio, infatti, la Lucca - Aulla ha fatto registrare un indice di puntualità del 98,60%, salito addirittura al 99,30% nel mese di febbraio. Dati contestati dai pendolari, che non hanno nascosto perplessità e soprattutto si sentono presi in giro.
Uno su tutti, l'episodio che ha fatto scatenare la rabbia, ossia il clamoroso stop del treno 6892 avvenuto lo scorso 8 gennaio, con 43 persone che restarono letteralmente sospese nel vuoto e senza viveri per tre ore sullo Swing diretto da Lucca a Piazza al Serchio.
Un’avventura indimenticabile, per molti aspetti, visto che nessuno potè intervenire e solo alle 21.20 il treno ritornò in marcia dopo l'intervento dei tecnici di Pesa. Il capotreno, su comunicazione degli uffici competenti di Pisa, disse dopo aver preso il conto dei passeggeri da Diecimo - Pescaglia in su, che Trenitalia avrebbe elargito un “bonus speciale” per chi era a bordo di quel convoglio. Parole al vento, visto che comunque nessuno, da Pisa, si è mai premunito di prendere nominativi e rendere trasparenti le procedure. E solo la grande maturità dei passeggeri presenti sul treno per tre interminabili ore, ha evitato il degenerare della situazione.
Però, considerato il clamoroso disservizio e gli altri susseguitisi nel bimestre, ci si aspettava quanto meno uno sconto attraverso il bonus ordinario, dato praticamente per scontato.
E invece, non si sa con quale meccanismo di calcolo, risulta che la Lucca-Aulla sia tra le linee più efficienti di tutta la Regione. Certamente, l'allungamento dei tempi di percorrenza, ha consentito all'azienda di aver margini di manovra piuttosto ampi, e quindi mascherare i ritardi. Ma la gente, ieri mattina, nelle corse più frequentate da studenti e lavoratori, sta pensando di andare avanti con clamorose azioni. Infatti, sta prendendo corpo l'idea di una class action spontanea e ben strutturata che coinvolga i famosi 43 passeggeri rimasti “sospesi” tra Ponte a Moriano e Vinchiana, attraverso una richiesta di risarcimento da quantificare procapite, e il coinvolgimento di tutte le parti in causa.
Le prove audiovisive della presenza su quel convoglio ci sono, così come anche le documentazioni ufficiali del personale di Rfi: «Ci sentiamo presi in giro - affermano alcuni pendolari -, perché ci aspettavamo il bonus speciale, o quanto meno quello classico. Invece nulla, ci tocca pagare gli aumenti degli abbonamenti ed essere beffati così. Non ce lo meritiamo, e stavolta non staremo alla finestra ad aspettare chissà cosa».
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