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«Sei straniero, in discoteca non entri» Il web si divide

LUCCA. Ha scatenato un grande dibattito la notizia pubblicata ieri sul nostro giornale sul presunto caso di razzismo, di cui sarebbe stato vittima un ragazzo di 19 anni dello Sri Lanka, Supun, il...

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LUCCA. Ha scatenato un grande dibattito la notizia pubblicata ieri sul nostro giornale sul presunto caso di razzismo, di cui sarebbe stato vittima un ragazzo di 19 anni dello Sri Lanka, Supun, il quale ha raccontato di non aver potuto prendere parte alla serata di domenica organizzata dalla discoteca il Kukù di Antraccoli «perché straniero». Sulla nostra pagina Facebook in tanti sono intervenuti per lasciare un proprio commento sulla vicenda. C’è chi si è schierato in difesa del giovane dello Sri Lanka, chi invece ha espresso qualche dubbio sulla veridicità del suo racconto e chi ancora, ritiene la versione fornita dal ragazzo, del tutto improbabile. Ma, aldilà di questi giudizi, ne è nato anche un dibattito di più ampio respiro intorno alla “metodologia di selezione” seguita dalle discoteche. È lecita oppure no visto che si tratta di pubblici esercizi e non di club privati? E questo che si domandano alcuni dei nostri lettori. Intanto ieri Supun, da noi contattato, ha ribadito la sua volontà di andare fino in fondo a questa vicenda.

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