Attenzione
Prefetto: in provincia due centri da 40 posti
Uno sarà in Versilia, l’altro nei Comuni con deficit di accoglienza
LUCCA. Il centro di prima accoglienza della Croce Rossa in via delle Tagliate è al collasso: ci sono più di 160 ospiti, quasi il doppio di quelli inizialmente previsti. Una quota simile lo scorso anno si era toccata tra luglio e agosto, non certo a marzo. E visto che gli sbarchi sono già ripresi a ritmo serrato (2.800 i migranti soccorsi nel canale di Sicilia nella sola giornata di ieri), il prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro corre ai ripari: «Servono almeno due nuove strutture di smistamento nella nostra provincia. Il centro delle Tagliate non è più sufficiente. Abbiamo già iniziato i sopralluoghi per trovare i luoghi adatti: l’esperienza lucchese ci è servita, queste saranno strutture più piccole, da una quarantina di posti ciascuna. Sicuramente non saranno ubicate sul territorio di Lucca: una verrà realizzata in Versilia, l’altra vedremo...».
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.13150400:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2016/03/18/news/scuole-e-palestre-per-gli-arrivi-estivi-1.13150400]]
Il prefetto non svela i luoghi in cui sono in corso i sopralluoghi (si parla di scuole e palestre non utilizzate) per non alimentare polemiche preventive. Si limita a dire che «i due centri di smistamento verranno realizzate nei territori che fino a ora non hanno accolto migranti o lo hanno fatto in maniera inferiore a quanto previsto dal parametro regionale di un profugo ogni 600 abitanti». Per la zona della Versilia l’attenzione è rivolta soprattutto sul Comune di Viareggio, che al momento ha un deficit di accoglienza di oltre 50 posti.
Per l’altra struttura, invece, i giochi sono aperti: potrebbe toccare a Pietrasanta, ma si pensa anche ai Comuni della Piana che al momento non hanno aperto le porte ai richiedenti asilo, Altopascio e Montecarlo su tutti. Non sarà Capannori, che fino a ora aveva una ventina di profughi in meno: nell’ultima riunione in prefettura l’amministrazione Menesini ha dato la disponibilità ad accogliere la sua quota di migranti. Insomma, la caccia al nuovo hub è aperta: i funzionari della prefettura hanno in mano una lista di immobili di proprietà dei Comuni che potrebbero fare al caso. Alcuni sono già stati visionati ma non hanno i requisiti. Le decisioni non sono ancora state prese, ma i tempi stringono: nel giro di poche settimane le due strutture dovranno essere attivate. Anche perché il centro gestito dalla Croce Rossa alle Tagliate è già oltre il limite. «Sto faticosamente abbassando il tetto di presenze alla tensostruttura – spiega il prefetto – Camaiore, Capannori e Borgo a Mozzano hanno dato la disponibilità ad accogliere i migranti loro spettanti. Il problema è che gli arrivi sono ripresi e nei prossimi mesi aumenteranno ancora: la situazione è complessa».
Intanto la notizia dei due nuovi hub fa tirare un sospiro di sollievo: «Avere altre strutture in cui smistare i nuovi arrivi è l’ideale – spiega il presidente della Croce Rossa Enzo Fasano – Qui alle Tagliate abbiamo già più di 160 ospiti. Dovrebbero rimanere nelle tende per poco tempo, un mese al massimo. Giusto il tempo di essere identificati e trasferiti nelle strutture di accoglienza che li seguono durante il periodo in cui attendono risposta alla richiesta di asilo. Invece la macchina si è ingolfata, i migranti restano nella tensostruttura per mesi e mesi. Con il personale che abbiamo è difficile gestire così tanti ospiti, ma stiamo facendo del nostro meglio. È opportuno che la situazioni si sblocchi quanto prima».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
