Sicurezza
Passerella, qui regna il degrado
Parti metalliche arrugginite, asfalto malridotto. Il Parco di Sant’Anna: «Il Comune dovrà spendere in manutenzioni»
LUCCA. Tre anni dopo la sua inaugurazione la passerella sul Serchio è preda della ruggine, le saldature sono usurate e l'asfalto malridotto. Di anni ne sembrano passati molti di più.
L'associazione Parco di Sant'Anna torna indignata a sollevare la protesta. Per il degrado in cui il ponte ciclopedonale versa e per i soldi che costerà ancora al Comune, per il risarcimento di circa trecentomila euro che dovrà sborsare alla Edilsteel l'impresa di Atessa (Chieti) che si aggiudicò la gara per le realizzazioni metalliche della costruzione ma alla quale poi l'allora amministrazione rescisse il contratto. La Edilsteeel fece causa al Comune e l'ha vinta.
«Oltre all'aumento della spesa preventivata, da un milione e seicentomila euro iniziale ai tre milioni finali, adesso l'amministrazione dovrà pagare altri trecentomila euro per la passerella, soldi che l'attuale amministrazione deve alla Edilsteel quale risarcimento - è il rammarico dell'associazione -. Ma presto il Comune dovrà sborsare altri soldi per eseguire un importante intervento di manutenzione della passerella».
Percorrendo il ponte, sono già evidenti i segni di ruggine, le saldature usurate e l'asfalto rovinato. «Difficile comprendere - continua l'associazione - come l'opera sia potuta costare di più rispetto alla spesa inizialmente prevista. Viene da pensare che sia stato utilizzato materiale scadente, visto che si rende di nuovo necessario intervenire».
L'associazione evidenzia il notevole impatto ambientale che la passerella determina «nel verde del parco fluviale, come le sue dimensioni abnormi per essere definita tale, tanto è vero che ci sono strade nel quartiere di Sant'Anna più strette della passerella, mentre i materiali utilizzati sono quantomeno discutibili. I corrimano sono stati verniciati solo in maniera superficiale, senza trattamenti preliminari di zincatura e sabbiatura, necessari per combattere ruggine e usura. Il processo di ossidazione pertanto ha già aggredito la struttura e il rischio di una rottura delle saldature tra i corrimano e i montanti è concreto».
Inoltre, soffermandosi a guardare all'interno dei tubi del corrimano si scopre che una manutenzione esterna del tubo sarebbe vana: la ruggine è presente anche all'interno tanto da avere eroso anche la parte esterna e la verniciatura. Una eventuale manutenzione è quindi da fare in blocco.
L'associazione Parco di Sant'Anna insiste: «Il materiale metallico non zincato costa solo poco meno di quello zincato. Non si capisce perché non sia stato utilizzato quello migliore. E tutto questo senza tenere in considerazione il problema dell'altezza della base della passerella sopra il poggio: come potranno transitarvi mezzi di soccorso? I ponti levatoi sono mai stati adoperati? Un'opera dall'eccessivo impatto, con costi di realizzazione raddoppiati e che costringe chi si trova ora ad amministrare a dover spendere altri soldi».
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