Il Tirreno

Lucca

Indagine dei militari per le botte e l’alcol fuori da un dancing

Indagine dei militari per le botte e l’alcol fuori da un dancing

Gli inquirenti vogliono capire se è stato usato spray urticante Due giovani denunciano ai vigili il furto della catenina d’oro

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BORGO A MOZZANO. C’è un’indagine in corso per chiarire cosa sia accaduto la sera la notte tra il 26 e il 27 marzo scorso all’«Inside Club» di Borgo a Mozzano durante la performance dei dj Vinai quando alle 3 di notte sono state aperte le uscite di sicurezza e oltre un centinaio di giovani avventori sono usciti perché all’interno l’aria si era fatta irrespirabile. Forse, ma saranno i carabinieri guidati dal comandante Paolo Volontè ad accertarlo, perché qualcuno - come già accaduto lo scorso novembre - si era «divertito» a spruzzare dello spray urticante probabilmente al peperoncino. Ed è ancora al vaglio degli inquirenti quanto è accaduto fuori dal dancing tra le 3 e le 3,40, orario in cui gli avventori sono stati fatti rientrare per circa 45 minuti nella discoteca che ha chiuso alle 4,30. Nel parcheggio del locale c’erano due pattuglie della polizia municipale di Borgo a Mozzano, una dei carabinieri di Bagni di Lucca e un’altra del radiomobile di Castelnuovo. In totale 8 esponenti delle forze dell’ordine tra militari e guardie municipali. Il motivo di una così massiccia presenza di forze dell’ordine? Alcuni avventori - ragazzi dai 16 ai 30 anni - erano completamenti ubriachi e si sono sentiti male (uno è stato trasportato da un’ambulanza al pronto soccorso del più vicino ospedale), altri hanno iniziato una scazzottata per futili motivi (un paio si sono fatti medicare dall’ambulanza giunta sul posto) e due giovani, uno probabilmente minorenne e l’altro maggiorenne, hanno denunciato alla polizia municipale di Borgo a Mozzano di aver subito altrettanti furti di monili che avevano al collo. Uno, in lacrime, ha riferito ai vigili urbani di essere stato derubato della catenina d’oro che gli era stata regalata dalla nonna morta di recente. Se n’era accorto soltanto perché aveva trovato all’interno della maglietta il crocefisso che si era staccato dal monile sistemato attorno al collo. Il tutto condito dalle proteste di alcuni residenti arrabbiati per i rumori provenienti dalla strada nel cuore della notte. Su quanto è accaduto nella notte di Pasqua è stata informata l’autorità giudiziaria.(l.t.)

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