Finanza
Assemblea pubblica sulla sanità
Incontro fissato il 2 aprile nei locali del dopolavoro ferroviario
LUCCA. Aumento dei ticket, carenza di servizi territoriali, allungamento delle liste di attesa: questi ed altri temi verranno affrontati in un’assemblea pubblica che si terrà sabato prossimo 2 aprile, alle 16, nei locali del dopolavoro ferroviario, in viale Cavour 123, per parlare dei tagli alla sanità. L'assemblea è promossa, oltre che dal gruppo consiliare della Federazione della Sinistra al comune di Lucca anche dal partito della Rifondazione comunista, dai Comunisti Italiani, da Sì Toscana a sinistra, da Sinistra unita e dall'Usb (unione sindacale di base).
L’evento è stato presentato ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Tucci. Erano presenti Roberta Bianchi, della Federazione della Sinistra, Francesco Nolli dei Comunisti Italiani, il segretario comunale di Rifondazione Comunista Giuseppe Matteucci, l'ex segretario di Rc Franco Fantozzi e Gemma Urbani in rappresentanza della reti dei comitati lucchesi per la sanità. Molti i temi affrontati: «La graduale riduzione del numero degli operatori sanitari – spiegano i presenti – costringe i lavoratori a massacranti carichi di lavoro, con conseguente abolizione di molti diritti, nonchè rischi per la sicurezza dei pazienti e, non consente, come denunciato anche dai sindacati, l'apertura di tutti i posti letto che invece sarebbero disponibili nelle strutture ospedaliere. Tutto ciò spinge chi ne ha bisogno (e se lo può permettere) a rivolgersi alla sanità privata o (se non può) a curarsi per niente».
Una situazione che gli esponenti delle forze della Sinistra ritengono inaccettabile: «L'assemblea di sabato vuole essere un momento di confronto sui problemi della sanità in Toscana, in continuità con l'egregio lavoro che i comitati in difesa per la sanità pubblica hanno fatto e continuano a fare. In particolare il dibattito verterà sulle conseguenze dell'approvazione della legge regionale 84/2015. L'argomento verrà trattato da Paolo Sarti consigliere regionale di Sì toscana a Sinistra, medico pediatra, membro della commissione sanità e politiche sociali».
Interverrà poi Giuseppe Ricci già direttore dell'Asl di Arezzo, tra i promotori del referendum abrogativo dell'art.34 bis della legge 45/2005. «Come saprete – spiegano i relatori – il referendum precedente per abrogare la legge regionale sulla sanità, per il quale erano state raccolte oltre 50.000 firme ci è stato scippato da cavilli burocratici, per cui è stato promosso un nuovo referendum sull'abrogazione della norma che prevede convenzioni con i privati per l'erogazione di servizi sanitari». L’ultimo intervento sarà del medico di base Alessandro Romboli, che evidenzierà i problemi che i cittadini incontrano dopo l'entrata in vigore del decreto "appropriatezza”».
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