Il Tirreno

Lucca

Anziano muore travolto dal trattore

di Federica Scintu
Anziano muore travolto dal trattore

Tragico incidente in via della Torre: la vittima è Angelo Andreotti, 82 anni, che si trovava alla guida del mezzo

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PORCARI. Da quando era andato in pensione, circa 20 anni fa, Angelo Andreotti, noto a Porcari come “Pinello”, trascorreva le giornate sul suo trattore. Amava quel mezzo che nel tempo si era trasformato nel suo migliore amico: lo utilizzava per rendersi utile in piccoli lavoretti nei campi ma anche per curare la sua adorata vigna al Turchetto a Montecarlo. La sua vita era sul trattore.

Ma ieri, intorno alle 15 del pomeriggio, il suo più grande amico l’ha tradito. Complice forse una distrazione o un’eccessiva confidenza col mezzo, quel pesante trattore è scivolato in un dirupo nel bosco che si trova dietro la chiesa del paese portando giù con sé la vita di Angelo Andreotti. Poco prima del tragico incidente un gruppo di lavoratori di una cooperativa incaricata della potatura degli alberi lo aveva incrociato mentre percorreva una stradina stretta, nella zona di via della Torre: un saluto veloce, pochi altri metri percorsi e poi la visione del trattore che precipita ribaltandosi più volte sui fianchi. Il corpo di Andreotti viene sbalzato dal mezzo e con ogni probabilità anche travolto dallo stesso. Si procura lesioni gravissime e muore praticamente sul colpo.

A dare l’allarme al 118 sono gli stessi dipendenti della cooperativa. Sul posto interviene un’ambulanza della Croce Verde di Porcari con il medico a bordo. Nel frattempo viene allertato dalla centrale operativa anche l’elisoccorso Pegaso che non farà nemmeno in tempo ad arrivare: Angelo Andreotti è già morto. Nel bosco arrivano anche carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale. Gli inquirenti ricostruiscono la dinamica dell’incidente: il corpo di Andreotti è lì, coperto da un telo verde. Secondo la loro ricostruzione il pensionato stava percorrendo una strada stretta e impervia che porta alla Torretta dopo aver terminato dei lavori con la fresa nel campo di un amico, quando una delle ruote del trattore ha perso aderenza. Forse un cedimento del terreno o forse un attimo di distrazione: sta di fatto che Angelo Andreotti ha perso il controllo del mezzo che è andato giù nel dirupo rotolando per una decina di metri. Lui è stato sbalzato e poi travolto dal trattore: un impatto che non gli ha lasciato scampo. È morto per le gravi ferite e fratture riportate alla testa. Sul posto si è precipitato anche il sindaco di Porcari, Alberto Baccini che ha espresso la vicinanza e il cordoglio di tutta la comunità ai parenti dell’uomo. Nonostante i suoi ottantadue anni chi lo conosceva descrive Angelo Andreotti come un uomo ancora in forma e in forze che amava lavorare in campagna. Un uomo semplice e genuino e la maggior parte delle volte lo si incontrava proprio a bordo del suo trattore, magari di ritorno dal campo di qualche amico al quale aveva offerto il suo tempo e la sua esperienza. Andreotti non era sposato e non aveva figli ma aveva dei nipoti. Abitava in via Romana est e per anni aveva lavorato alla Giusto Giannino, una ditta di movimento terra e costruzione strade di Porcari.

Molto del suo tempo lo trascorreva nella suo vigneto in via della Pace a Montecarlo.

Sul cadavere di Andreotti, il cui riconoscimento è stato effettuato proprio da una sua nipote, non è stato disposto alcun esame esterno e la salma è a disposizione dei familiari. Ancora da fissare la data dei funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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