Il Tirreno

Lucca

Già otto famiglie si sono rivolte a “Pronto badante”

di Gianni Parrini
Già otto famiglie si sono rivolte a “Pronto badante”

Contributo da 300 euro alle famiglie con anziani over 65 Parla il manager che va nelle case per valutare le situazioni

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LUCCA. Partono da Lucca le prime telefonate per “Pronto badante”, il progetto della Regione che mette a disposizione 300 euro per le famiglie con un anziano o per le persone over 65 che vivono sole. Un aiuto finalizzato a dare sostegno in un momento particolare e finora “scoperto”, quello della prima fase di fragilità dell’anziano: è tipico, ad esempio, il caso del ritorno a casa dopo la frattura del femore o dell’aggravamento di particolari situazioni di disagio. Il progetto, partito il 1° marzo, vuole ridurre i rischi di isolamento e di difficoltà per tutta la famiglia. A meno di un mese dal via sono già 8 i casi lucchesi, tutti della Piana e in particolare del comune capoluogo.

Come funziona. La formula su cui si basa "Pronto badante" è piuttosto semplice. La prima cosa da fare è chiamare il numero verde 800593388: è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 13. L’operatore farà alcune domande per capire se nel vostro caso sussistono i requisiti necessari a partecipare al progetto: ad esempio, se la persona da assistere è già in carico ai servizi sociali, se ha già un progetto di assistenza personalizzato messo a punto da servizi territoriali (in tal caso non ha diritto al bonus), se è stata dimessa di recente da un ospedale. Vi verrà chiesto anche dove abitate (se siete voi a richiedere assistenza) o dove vive la persona che necessita dell’aiuto. Nell’arco di 12 ore sarete contattati da un’associazione o da una cooperativa che lavora sul vostro territorio per una visita a domicilio. Sì, direttamente a casa vostra. Nella nostra zona sono due le cooperative sociali incaricate di bussare alle porte: Idealcoop per la Piana e So&Co per la Valle del Serchio. Si presenterà un case manager, cioè un esperto che informa, spiega e pianifica tutto il percorso di assistenza. E, soprattutto, vi dettaglia le modalità con cui potrete usufruire del bonus.

I casi lucchesi. Nel nostro territorio a svolgere il ruolo di case manager è Andrea Giufffredi: «Il progetto è partito all’inizio di marzo e fino ad ora abbiamo preso in carico 8 situazioni – racconta – Si tratta di sette donne (di cui una ultracentenaria) e un uomo, quasi tutti lucchesi: uno in centro storico, uno in via di Sottomonte, uno in Brancoleria, uno a Picciorana, uno nella zona della cappella della torre. E poi c’è un caso a Capannori. Vado nelle loro case e cerco di spiegare come funziona il progetto e soprattutto di dare risposte alle loro domande. Le famiglie che si trovano a gestire per la prima volta un anziano con problemi hanno soprattutto bisogno di essere indirizzate. Anche su cose semplici, come ad esempio trovare un sollevatore o comprare i pannoloni. Forniamo anche assistenza sulle questioni di carattere burocratico che riguardano il progetto “Pronto badante”, o ad esempio su come prenotare una visita. Molte famiglie ci chiedono aiuto anche per individuare una badante, dato che non sanno come fare. Noi indichiamo gli sportelli attivati dalla Regione ma può essere anche un vicino di casa a fare assistenza. Sono i familiari o l’anziano a scegliere. Il bonus di 300 euro copre circa 30 ore di assistenza: possono essere consumate tutte insieme o dilazionate nel tempo».

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