Finanza
Farmacista cleptomane, indagine chiusa
La dottoressa è accusata di aver compiuto diciannove furti in 15 giorni prelevando banconote dalla cassa dell’esercizio
LUCCA. Non era un episodio isolato come poteva apparire inizialmente. La dottoressa di 50 anni che 4 mesi fa venne denunciata dalla titolare della farmacia del centro storico per il furto di una banconota da 20 euro sottratta dal registratore di cassa per l’accusa avrebbe reiterato la condotta illecita per un periodo decisamente lungo. Proprio in questi giorni il legale della farmacista ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini firmato dal sostituto procuratore Giuseppe Amodeo. Tra le contestazioni rilevate si parla di 19 furti commessi nella farmacia dove lavorava da circa 20 anni nello spazio temporale di 15 giorni. E a comprovarlo ci sarebbero dei filmati. Il medico sarebbe stata ripresa con una telecamera fissa installata vicino al bancone mentre apre il registratore di cassa e sottrae una o più banconote. Un sistema video entrato in azione per più di due settimane e controllato dai proprietari della farmacia all’insaputa della dipendente infedele. Non solo. Durante la giornata, quando restava sola dentro il locale, avrebbe sottratto medicinali e prodotti vari dagli scaffali e dai banconi sistemandoli nella borsetta o nei sacchetti della spesa. Che fine facessero poi le creme, le pastiglie e i flaconi fatti sparire non è dato sapere. Adesso la professionista ha 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogata dalla pg per fornire la propria versione dei fatti e cercare di chiarire la sua posizione.
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La vicenda. Sono le 8,45 di sabato 21 novembre quando la dottoressa lucchese alza la saracinesca della farmacia nel centro storico. Appena dentro, stando all’accusa, si dirige subito verso il registratore di cassa. Lo disattiva con la chiave e s’impossessa di 20 euro. Non sa, la farmacista, che la titolare dell’esercizio insospettita da continui ammanchi di soldi e prodotti aveva fotocopiato la banconota. Dal video riprodotto artigianalmente sul cellulare della titolare della farmacia si vede la donna che prende alcuni prodotti dagli scaffali e li mette in un sacchetto della spesa per poi uscire. La titolare della farmacia arriva poco dopo le 10. Apre il registratore di cassa e non vede la banconota. Quando osserva il filmato sul cellulare prima chiede spiegazioni alla dipendente appena rientrata e poi chiama i carabinieri. Che recuperano la cartamoneta da 20 euro nella borsetta della dottoressa. Nei suoi confronti scatta la denuncia per il furto.
Le indagini. Chi pensa che la vicenda si chiuda lì, che si tratti di un episodio isolato, di un disguido, di una ripicca, si deve ricredere. Perché dietro a quel fatto c’è un’indagine iniziata due mesi prima quando la titolare della farmacia ha avuto più di un sospetto che la dipendente fosse cleptomane. Vengono svolte indagini da uno studio legale e per 15 giorni viene piazzata una microcamera all’altezza del registratore di cassa e in grado di inquadrare l’interno della farmacia. La prova decisiva.
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