Sicurezza
Risciò e bici sulle Mura «Subito regole certe»
Il comitato Vivere il centro storico indignato dopo gli incidenti degli ultimi giorni Tante domande all’amministrazione: chi controlla il transito sulla passeggiata?
LUCCA. «Occorre regolamentare, controllare ed eventualmente sanzionare il transito sulla passeggiata delle Mura urbane». In particolare sulla scorta dei fatti degli ultimi giorni - di giovedì 24 marzo, quando un risciò con a bordo quattro turisti sudamericani è finito contro una casa alla fine di una rovinosa corsa sulla salita di San Frediano e di venerdì 25, con la ragazza precipitata sempre dalla bicicletta dalla discesa del pallone - a prendere la parola è il comitato Vivere il Centro storico.
«I recenti incidenti sulle Mura che hanno coinvolto giovani turisti in risciò e bicicletta, ci spingono a domandarci - spiega il comitato - se non sia utile una riflessione collettiva sull'uso e il controllo dello spazio del parco urbano e passeggiata pubblica di Lucca. Anche altri e più gravi incidenti, che si verificano ai danni di turisti caduti dalle Mura nei periodi estivi, richiederebbero una simile riflessione».
«L'uso delle Mura - prosegue il comitato - con l'afflusso del turismo, degenera nei periodi primaverili. In questi giorni capita spesso di vedere gruppetti di giovani entusiasti in risciò che fanno gare di velocità o camminano zigzagando, mettendo in pericolo se stessi, come si è anche recentemente verificato, e disturbando chi cammina o passeggia».
A questi «si debbono aggiungere i corridori "domestici" che, invece di dimostrare le loro capacità di velocista sui percorsi del Monte Serra, preferiscono zigzagare a pericolosa velocità fra anziani e bambini mettendo a rischio la loro incolumità», continua il comitato presieduto da Claudio Casotti.
«Contribuiamo al dibattito che speriamo si possa aprire con le seguenti domande», sottolinea.
E le enuncia una a una.
«Esiste una regolamentazione e un limite del numero e tipo di veicoli ammessi sulle Mura? Se non esiste non sarebbe il caso di pensarci?», il primo interrogativo.
E poi continua: «Perché non esiste, o quanto meno non ci pare che sia visibile, un regolare pattugliamento a piedi delle Mura da parte dei vigili urbani per controllare e sanzionare comportamenti scorretti e potenzialmente pericolosi degli utenti?».
E infine: «Chi controlla lo sconfinamento dei risciò sulle strade cittadine che spesso intralciano il traffico, oppure quando adottano comportamenti che dovrebbero essere sanzionati ai sensi del codice della strada?».
A questi interrogativi il comitato aspetta risposta dall’amministrazione comunale, chiamata a fare un punto su una situazione di pericolo e soprattutto di mancanza di regolamentazione.
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