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Nel bosco la rivendita della droga

Nel bosco la rivendita della droga

I carabinieri scoprono il deposito di hashish, arrestati gli spacciatori che operavano alle Cerbaie

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ALTOPASCIO. Per il suo diciottesimo compleanno Rayan Rami è rimasto nascosto tutto il giorno nei boschi delle Cerbaie. C’era già da prima dello scoccare del giorno il cui è diventato maggiorenne, il 18 marzo scorso, e ci è rimasto anche dopo quella giornata che, in teoria, era deputata a una grande festa con gli amici. Rintanato come un animale selvatico, al freddo e nell’umido di una tenda che gli serviva per nascondere quella merce che vendeva a decine e decine di coetanei, a loro volta piccoli spacciatori o consumatori di hashish. Una grande distribuzione di droga che dai boschi delle Cerbaie riusciva a coprire larga parte della Toscana, da Grosseto a Viareggio. Ecco quello che, nonostante la sua giovane età, teneva in piedi Rayan Rami, di origine marocchina e domiciliato a San Pierino, nel Comune di Fucecchio. Con lui l’ altro capo dello spaccio era Mohamed Karime, 20 anni, anche lui domiciliato a San Pierino. I due sono stati arrestati dai carabinieri che hanno trovato anche il loro deposito di droga, 24 chili di hashish in panetti da un chilo.

Ma nel bosco divenuto negli ultimi mesi villaggio degli spacciatori, i carabinieri hanno scoperto anche un altro traffico, quello di cocaina, gestito da un gruppo collegato a Karime e Rami. E hanno arrestato altri quattro giovani marocchini con cento grammi di cocaina in dosi pronte per essere spacciate. Sono Rachid Abdullah, 24 anni, di Orentano, Salah Jarmouni, 27 anni, di Orentano, Hicham Moussaid, 23 anni, di Orentano e Nassri Zitouni, 23 anni, di Viareggio. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche tremila euro in contanti.

L’operazione di ieri è la terza portata avanti dai carabinieri di Empoli contro il traffico di stupefacenti nei boschi altopascesi delle Cerbaie che aveva assunto dimensioni tali da far pensare che quell’area di confine fosse effettivamente divenuta terra di proprietà di trafficanti senza scrupoli, pronti a vivere in condizioni estreme pur di fare soldi. Solo la droga trovata venerdì dai carabinieri avrebbe avuto sul mercato un valore di 120mila euro con un guadagno per loro di oltre 50mila euro. Dopo decine di giorni di appostamenti e controlli, i militari i sono riusciti a mettere le mani sul deposito di droga. I panetti erano nascosti nel bosco ma i due spacciatori hanno annusato una situazione di pericolo per il loro “tesoro”, con tanti agenti in borghese hanno sentito troppo fiato sul collo. E hanno trasferito la droga in un’auto parcheggiata a Bientina. A quel punto, i carabinieri hanno fatto irruzione nella loro abitazione e hanno trovato una chiave di un’auto che non era nelle immediate vicinanze. Allora hanno iniziato a fare tutti i percorsi su cui usualmente i due si erano spostati negli ultimi giorni. E a Bientina il telecomando della chiave si è acceso. Nel portabagagli di una Peugeot parcheggiata sono stati trovati i 24 chili di droga. Contemporaneamente i carabinieri hanno fatto irruzione in un’abitazione di Orentano dove c’erano gli altri quattro spacciatori, Moussaid e Zitouni, quelli che organizzavano il traffico, e Abdullah e Jarmouni con il ruolo di spacciatori nel bosco. Nella casa sono stati trovate anche cinquanta dosi di cocaina, strumenti per confezionare le sostanze e decine di cellulari utilizzati per l’attività.(l.a.)

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