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Lucca

La pièce antiviolenza scritta con 800 pensieri

La pièce antiviolenza scritta con 800 pensieri

“Ti giuro che... mi vedrai volare” è il titolo del nuovo spettacolo di Mia Declàr e degli studenti del Fermi Giorgi: andrà in scena il 14 maggio al Giglio

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LUCCA. «Mi auguro che questo progetto stupendo faccia capire che la donna va portata al livello del sesso maschile, ovvero quello “forte”, almeno così è definito, ma credo che chiunque abbia solo il pensiero di fare del genere (di usare violenza contro una donna, ndr) è sia un debole che un vigliacco e avendolo visto quasi ogni giorno da quando sono nato a ora so che distrugge una famiglia, demoralizzando e rinchiudendo la madre in una spirale di dolore e il figlio in un mondo di insicurezze».

Sono un pugno nello stomaco le parole di questo giovane studente del Fermi Giorgi, il polo scolastico delle superiori lucchesi che da tre anni scommette sul corso di educazione sentimentale tenuto da Mia Declàr, una donna che la violenza l’ha vissuta sulla sua pelle, che l’ha raccontata in un libro divenendo autrice, che continua a ribellarsi verso chi condivide e usa la violenza, che insegna invece i sentimenti e che è diventata autrice di testi teatrali e regista.

“Ti giuro che... mi vedrai volare” è il titolo del nuovo spettacolo scritto da Mia Declàr, un lungo canovaccio messo insieme partendo da circa ottocento scritti dei giovani partecipanti al corso, come quello dello studente citato che grazie alle lezioni sui sentimenti è riuscito a liberare un segreto sempre taciuto durante la sua giovane vita.

Facile immaginare, quindi, che lo spettacolo, circa un’ora e quaranta minuti, sarà, come promette Mia, «un turbinio di emozioni». Sarà rappresentato in matinée e in serale al teatro del Giglio il 14 maggio prossimo: sul palcoscenico ci saranno in tutto quarantasei attori, alcuni professionisti ma soprattutto studenti del polo Fermi Giorgi. Anche i testi musicali portano la firma di Mia Declàr; la loro colonna sonora invece è stata affidata a Luca Bonacchi. Nello spettacolo debutterà il rapper Andrei Dimitriu e ci saranno i giochi di sabbia di Giulia Ghibli. E poi le scenografie, anche queste nate a scuola, come il testo drammaturgico: le sta realizzando un piccolo staff capitanato dalla professoressa Elena Giannotti.

Non è la prima volta che il gruppo Coccinella di Mia e dei giovani studenti-attori si esibisce in un teatro e davanti a un pubblico. Quest’anno c’è qualcosa di più: ad esempio che il teatro è il Giglio, lo spazio culturale più blasonato di Lucca. E poi ch’è che gli studenti attori - che frequentano dalla prima alla quarta classe del polo superiore - sono sempre più bravi, più esperti. E Mia probabilmente più emozionata.

Un legame forte tra tutti quanti, un entusiasmo contagioso, che crea l’atmosfera ideale, la collaborazione. L’atmosfera che si respira durante gli incontri a scuola (per ciascuna delle otto classi coinvolte, tre incontri durante tutto il percorso annuale) e alle prove del mercoledì sera alla Croce Verde, che mette a disposizione i propri spazi a tutto il gruppo.

«Le persone pensano che la violenza sia una cosa lontana, che non tocca a te - racconta della sua esperienza nel gruppo Coccinella Rebecca, studentessa di 16 anni -. Partecipare alle lezioni e allo spettacolo - aggiunge - ti fa diventare più sensibile». E così Marta, coetanea e studentessa attrice: «Prima non facevo caso al significato che alcune parole o alcuni comportamenti delle persone possono avere. Adesso sì».

Manca circa un mese e mezzo al fatidico debutto del nuovo spettacolo. E il lavoro, l’impegno di tutti coloro che partecipano è forte. Non ci sono sponsor che regalano soldi: il gruppo si autofinanzia. Presto farà un’altra fiera di beneficenza per pagarsi le spese, mettendo in vendita alcuni oggetti rari e di valore che un benefattore ha fatto trovare a Mia e ai “suoi” ragazzi in una valigia.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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