Il Tirreno

Lucca

Terna, dubbi sulla documentazione

di Nadia Davini
Terna, dubbi sulla documentazione

Per il comitato Starc non ci sarebbe la prova del “deficit energetico” di Lucca. Presentate le osservazioni

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LUCCA. Documenti insufficienti e criteri utilizzati che non convincono: il comitato Starc boccia le tre proposte alternative presentate da Terna per la costruzione dell'elettrodotto nell'Oltreserchio. Sono i rappresentanti del comitato a dirlo, ribadendo così la propria contrarietà alla realizzazione dell'intervento di riassetto della rete elettrica 380 e 132 kV nei territori di Lucca, Massarosa, Camaiore, San Giuliano Terme e Vecchiano. Tra i motivi di contestazione anche la mancata documentazione dell'effettiva situazione di deficit energetico in cui, secondo gli operatori di Terna, si troverebbe il comune di Lucca.

«Questa è un'opera - scrive Simone Lena, presidente del Comitato - che prevede la costruzione di decine di chilometri di nuove linee e una nuova stazione elettrica di oltre di 52.000 metriquadrati, che insieme vanno irrimediabilmente a pregiudicare un contesto territoriale di alto valore naturalistico, paesaggistico e archeologico nonché, al contempo, caratterizzato da elevate fragilità idrogeologiche. Inoltre, la documentazione relativa alle nuove alternative progettuali, che Terna ha reso accessibile al pubblico, è gravemente incompleta e non propone elaborati ed analisi che consentano alla cittadinanza e alle istituzioni locali di valutare i reali effetti impattanti dell'opera e una effettiva comparazione tra l'originario progetto del 2014 in istruttoria e le nuove tre alternative progettuali denominate A1, A2 e B1».

«Nella recente documentazione presentata da Terna - continua Lena - è anche contenuto un elaborato denominato "Analisi Multicriteria per la scelta dell'alternativa più idonea" che risulta predisposto su criteri contraddittori e privi di oggettività. A questo proposito, basti considerare che la stessa Terna il 16 dicembre 2015 ha reso accessibile al pubblico per la consultazione, sul sito del Ministero dell'Ambiente, un elaborato di "Analisi Multicriteria in revisione 00", poi integralmente sostituito in data 13 gennaio 2016 con un nuovo e diverso elaborato in "revisione 01", che, senza alcuna oggettiva motivazione, modifica radicalmente le conclusioni della valutazione comparativa tra l'originario progetto del 2014 e le nuove tre alternative. Infatti, se a dicembre 2015 era la stessa Terna a scrivere che il proprio progetto in iter autorizzativo (progetto 2014) era peggiore rispetto ad almeno due delle tre alternative recentemente proposte, nel documento di "Analisi Multicriteria rev.01", si dice che, al contrario, il progetto 2014 in iter autorizzativo è da ritenersi il più vantaggioso tra le alternative proposte».

I rappresentanti del comitato, poi, sollecitano le amminsitrazioni locali a proporre ulteriori momenti di confronto con la cittadinanza, al fine di individuare una soluzione compatibile con le esigenze di tutela della collettività locale e di salvaguardia del territorio.

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