Sicurezza
La Misericordia trasloca al planetario
L’idea del Comune: portare le ambulanze fuori dal centro storico di Lucca
LUCCA. La Misericordia trasloca fuori dalle Mura, almeno per quel che riguarda il parco mezzi, mentre la sede amministrativa rimarrà in piazza San Salvatore. Fino a qui tutto bene. L’idea di portare le ambulanze all’esterno del centro storico è sul tavolo da tempo e ha una sua ragion d’essere: si vogliono evitare pericoli a pedoni e turisti che circolano per l’arborato cerchio. La vera novità riguarda l’area che il Comune ha individuato come possibile nuova base da cui far partire i mezzi di soccorso dell’associazione: si tratta del planetario, il manufatto realizzato in zona Salicchi in epoca Fazzi, costato un milione e mezzo di euro, e diventato celebre in tutta la penisola grazie all’attenzione riservatagli da Maurizio Crozza in una puntata della trasmissione “Crozza nel paese delle Meraviglie” su La7.
Bocche cucite a palazzo Orsetti, ma le trattative con la Misericordia sarebbero già a buon punto, perlomeno per quanto riguarda la formula dell’accordo. L’idea a cui stanno lavorando negli uffici del Comune è relativa a una sorta di “baratto” tra bene immobili: in pratica, l’amministrazione cederebbe il planetario alla Misericordia (il valore di stima si aggira intorno al milione di euro) in cambio di una serie di immobili ora di proprietà dell’associazione. Fra questi, ad esempio, ci sono gli uffici dell’Urp in via del Moro, proprio a fianco di palazzo Santini. Nel pacchetto anche un’altra serie di locali ove sono sistemati degli studi medici, che la Misericordia girerebbe all’amministrazione.
Su questo fronte una sorta di accordo di massima tra le parti c’è già, anche se nessuno si vuole sbilanciare. Ma per chiudere l’affare perfetto manca un tassello: serve un soggetto disposto a finanziare gli interventi necessari a sistemare il planetario, per renderlo adatto a ospitare il parco mezzi della Misericordia, che in quella posizione avrebbe un affaccio diretto sulla via del Brennero e maggiore facilità nel raggiungere i luoghi di intervento.
Su questo fronte potrebbe essere replicato lo schema che di recente ha dato un buon esito con la Croce Verde di Ponte a Moriano. L’associazione, infatti, ha potuto acquistare dal Comune la sede in cui da tempo operava. In quel caso a sbloccare un’impasse che si protraeva avanti da anni, è arrivato un finanziamento da 450mila euro della Fondazione Cassa di risparmio, mentre il resto della somma richiesta (circa 70mila euro) proviene da una raccolta fondi tra i soci.
Per il trasloco della Misericordia al planetario servirebbe un analogo, robusto sostegno e tutti guardano in direzione di San Micheletto. È questo il nodo ancora da sciogliere. Se la Fondazione mettesse sul tavolo il denaro (non poco visto che manca anche una strada d’accesso) l’operazione si potrebbe concludere per la soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. La Misericordia, pur mantenendo la sede legale e amministrativa in piazza San Salvatore, avrebbe un affaccio più semplice sulla viabilità urbana; il Comune si libererebbe di una grande incompiuta e la Fondazione verrebbe nuovamente portata sui vessilli dai lucchesi come salvatrice della patria. Nel giro di qualche di settimana se ne saprà di più. Non resta che attendere
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