Il Tirreno

Lucca

Il rapinatore mascherato fa cilecca ad Altopascio

di Gianni Parrini
Il rapinatore mascherato fa cilecca ad Altopascio

Tenta il colpo alla filiale del Monte dei Paschi, ma le casse a tempo sono chiuse «Se mi aprite me ne vado», dice all’impiegato. Prima ci aveva provato a Pistoia

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ALTOPASCIO. Tenta la rapina al Monte dei Paschi di via Cavour, ma quando l’impiegato gli spiega che le casse a tempo non si sarebbero aperte prima di una certa ora, quasi si scusa: «Va bene, se per favore mi aprite la porta me ne vado». Ci mancava solo che dicesse “ripasso più tardi”.

Ma il rapinatore mascherato che da mesi colpisce in lucchesia e nel pistoiese è semplicemente gentile, non stupido. Anche se spesso se ne torna a casa a mani vuote. Come ieri, per l’appunto. Stavolta, però, si ritrova alle calcagna le forze dell’ordine di due province: secondo carabinieri e polizia prima di fare cilecca ad Altopascio, lo stesso uomo avrebbe tentato il colpo anche a Pistoia, precisamente, all’agenzia 2 della Banca Toscana, in via Fermi. Pure lì senza raccattare un centesimo.

Nella filiale di via Cavour il criminale dai modi cortesi si è presentato intorno alle 11: alto, corporatura robusta, una maschera di silicone con i tratti da vecchio a mascherare il volto e una sorta di grembiule da lavoro a nascondere il resto delle sue fattezze. Gli impiegati hanno aperto le porte e l’uomo a quel punto ha estratto la pistola (probabilmente falsa, visto che il metal detector non l’ha rilevata): «Vorrei i soldi», ha detto in un italiano senza inflessioni. La banca a quell’ora era semivuota e l’impiegato di turno, cogliendo una certa predisposizione al dialogo nel rapinatore, ha spiegato che le casse temporizzate non si sarebbero aperte prima di una certa ora. A quel punto il criminale ha voltato le spalle, ha chiesto che gli venisse aperta la porta e se ne è andato a piedi.

Un paio di ore prima, una scena analoga si era verificata a Pistoia. Anche qui il ladro era stato costretto ad andarsene a mani vuote. A parte l’abbigliamento diverso (in questo caso aveva un giubbotto nero), la dinamica e le testimonianze dei presenti fanno pensare che possa trattarsi dello stesso individuo. Non finisce qui: sono diversi i colpi effettuati con lo stesso modus operandi negli ultimi mesi. A fine novembre un uomo alto, con una maschera di lattice e una pistola si era presentato al Monte dei Paschi del Campo di Marte, a Lucca. Le casse erano chiuse e se ne dovette andare con 1.600 euro che un correntista stava versando allo sportello. Un altro colpo era stato messo a segno alla Cassa di risparmio di Lammari, lo scorso giugno: fruttò 10mila euro. Nel giugno 2014 il suo record: tentò quatto rapine in una mattina, ma riuscì a portare a casa solo 100 euro. Anche a Pistoia sono diversi i colpi a lui attribuibili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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