La manifestazione
Il rapinatore mascherato fa cilecca ad Altopascio
Tenta il colpo alla filiale del Monte dei Paschi, ma le casse a tempo sono chiuse «Se mi aprite me ne vado», dice all’impiegato. Prima ci aveva provato a Pistoia
ALTOPASCIO. Tenta la rapina al Monte dei Paschi di via Cavour, ma quando l’impiegato gli spiega che le casse a tempo non si sarebbero aperte prima di una certa ora, quasi si scusa: «Va bene, se per favore mi aprite la porta me ne vado». Ci mancava solo che dicesse “ripasso più tardi”.
Ma il rapinatore mascherato che da mesi colpisce in lucchesia e nel pistoiese è semplicemente gentile, non stupido. Anche se spesso se ne torna a casa a mani vuote. Come ieri, per l’appunto. Stavolta, però, si ritrova alle calcagna le forze dell’ordine di due province: secondo carabinieri e polizia prima di fare cilecca ad Altopascio, lo stesso uomo avrebbe tentato il colpo anche a Pistoia, precisamente, all’agenzia 2 della Banca Toscana, in via Fermi. Pure lì senza raccattare un centesimo.
Nella filiale di via Cavour il criminale dai modi cortesi si è presentato intorno alle 11: alto, corporatura robusta, una maschera di silicone con i tratti da vecchio a mascherare il volto e una sorta di grembiule da lavoro a nascondere il resto delle sue fattezze. Gli impiegati hanno aperto le porte e l’uomo a quel punto ha estratto la pistola (probabilmente falsa, visto che il metal detector non l’ha rilevata): «Vorrei i soldi», ha detto in un italiano senza inflessioni. La banca a quell’ora era semivuota e l’impiegato di turno, cogliendo una certa predisposizione al dialogo nel rapinatore, ha spiegato che le casse temporizzate non si sarebbero aperte prima di una certa ora. A quel punto il criminale ha voltato le spalle, ha chiesto che gli venisse aperta la porta e se ne è andato a piedi.
Un paio di ore prima, una scena analoga si era verificata a Pistoia. Anche qui il ladro era stato costretto ad andarsene a mani vuote. A parte l’abbigliamento diverso (in questo caso aveva un giubbotto nero), la dinamica e le testimonianze dei presenti fanno pensare che possa trattarsi dello stesso individuo. Non finisce qui: sono diversi i colpi effettuati con lo stesso modus operandi negli ultimi mesi. A fine novembre un uomo alto, con una maschera di lattice e una pistola si era presentato al Monte dei Paschi del Campo di Marte, a Lucca. Le casse erano chiuse e se ne dovette andare con 1.600 euro che un correntista stava versando allo sportello. Un altro colpo era stato messo a segno alla Cassa di risparmio di Lammari, lo scorso giugno: fruttò 10mila euro. Nel giugno 2014 il suo record: tentò quatto rapine in una mattina, ma riuscì a portare a casa solo 100 euro. Anche a Pistoia sono diversi i colpi a lui attribuibili.
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