Il Tirreno

Lucca

Storia infinita fra pasticci e proteste

Storia lunga e con risvolti grotteschi, quella della scuola dell’infanzia di Tempagnano. Che venne chiusa nel 2010, per lesioni riscontrate nel controsoffitto. Le due sezioni, per circa una...

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Storia lunga e con risvolti grotteschi, quella della scuola dell’infanzia di Tempagnano. Che venne chiusa nel 2010, per lesioni riscontrate nel controsoffitto. Le due sezioni, per circa una cinquantina di bimbi, vennero spostati nella scuola di Picciorana, dove furono ricavati (a fatica) alcuni spazi. Una convivenza difficile, che ai genitori non è andata giù. Tanto è vero che a lungo rimassero appesi striscioni di protesta contro i ritardi dell’amministrazione. Nonostante questo, la sistemazione da transitoria divenne di fatto semi-definitiva. L’intenzione del Comune (giunta Favilla) era di realizzare nuovi spazi a San Vito, accanto alla scuola per l’infanzia. Anzi, cominciarono i lavori per le fondamenta. Ma poi gli uffici si accorsero di un “piccolo” intoppo: l’area dove si pensava di realizzare la nuova scuola era destinata a verde pubblico. Per costruirci, insomma, sarebbe servita una variante al regolamento urbanistico. Così (è storia recente, del 2014), si decise il dietrofront: recupero della vecchia scuola. Ora, sei anni dopo, ci siamo.

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