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Lucca

Mercato, ricorso al via il 29 marzo

Mercato, ricorso al via il 29 marzo

Già quaranta ambulanti hanno aderito e versato ciascuno 200 euro per le spese

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LUCCA. «Il ricorso al Tar si può fare. E con i presupposti per vincerlo: riteniamo fondate le motivazioni espresse dagli interessati in una vicenda dai contorni complessi. Le premesse bloccare una delibera a nostro parere illegittima ci sono e ci siamo attivati per raggiungere un obiettivo più vicino di quanto si possa sperare». Parole di Diletta Simonetti e Sara Valtriana, legali incaricate da Confcommercio per sostenere la protesta degli operatori del mercato di via dei Bacchettoni nella battaglia contro l'amministrazione comunale che intende procedere al trasferimento dei banchi alle Tagliate entro aprile. Secondo i legali, la delibera del Comune presenta criticità ed elementi di illegittimità. Il ricorso, annunciano, sarà presentato il 29 marzo. Fino a quella data si continuano a raccogliere le procure che in poche ore hanno raggiunto un numero di circa quaranta. Raccolta iniziata martedì pomeriggio negli studi legali, in concomitanza con l'incontro dei rappresentanti del Comune con le associazioni di categoria e alcuni operatori del mercato, proseguita ieri mattina tra i banchi del mercato, dove gli operatori aderenti hanno consegnato agli avvocati la documentazione richiesta con la quota di 200 euro ciascuno. «Siamo fiduciosi per l'esito del ricorso, abbiamo già predisposto una strategia difensiva che dovrebbe permetterci di smontare una delibera irregolare sia dal punto di vista procedurale che del provvedimento in sé» aggiungono Simonetti e Valtriana. entro maggio confidano in un pronunciamento del Tar, visto che di solito corrono 30 giorni dalla notifica per il responso.

Secondo i legali l’area di piazzale Don Baroni, nuova sede del mercato, sarebbe «soggetta a vincoli idrogeologici e paesaggistici».

Gli avvocati si riservano di fare indagini di valutazione sui costi definitivi del ricorso.

Gli ambulanti intanto sono sempre più arrabbiati, decisi a non muoversi finché tutto non sarà in regola. Nel frattempo Confesercenti ha deciso di non sottoscrivere il ricorso, mentre Confcommercio «sarebbe disponibile anche versando la propria quota, ma il ricorso ha senso solo se condiviso» dice il suo direttore Rodolfo Pasquini, auspicando in un ripensamento.

Rossella Lucchesi

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