La manifestazione
Borgo Giannotti “entra” in centro storico
È una delle novità del piano strutturale: previsto il recupero delle ville liberty. Nuovo casello autostradale a Mugnano
LUCCA. Divide il territorio lucchese in nove Utoe (unità territoriali organiche elementari) il nuovo piano strutturale: Lucca città, Lucca ovest, Lucca sud, Lucca est, Mugnano, Acquacalda, Oltreserchio, Ponte a Moriano e Brancoleria, Valle del Guappero e Monti Pisani. La novità più consistente riguarda l’unità territoriale Lucca città: non è delimitata dalla cinta delle Mura urbane ma si estende per comprendere l’area della circonvallazione di Borgo Giannotti.
«Per troppo tempo - dice l’assessore all’urbanistica Serena Mammini - il nostro principale monumento è stato vissuto come una barriera: sentiamo ora la necessità di viverlo piuttosto come una membrana osmotica che facilita la relazione con Borgo Giannotti e con la maglia regolare della pianificazione ottocentesca e novecentesca. Con il piano strutturale abbiamo voluto la riqualificazione della zona delle ville liberty di Borgo Giannotti».
Infrastrutture. Si confermano le previsioni per le arterie regionali e intercomunali (assi nord-sud) accompagnate dal miglioramento dei nodi di interconnessione, in primo luogo attraverso una nuova uscita autostradale a Mugnano in alternativa alla complanare est-ovest. Prevista la nuova organizzazione della rete infrastrutturale con corridoi di salvaguardia per alleggerire il traffico sui viali di circonvallazione e con il prioritario completamento dell’asse suburbano; il rafforzamento del centro urbano come “nodo di interscambio modale” tra città e territorio,con priorità al completamento dei nodi a servizio della mobilità pubblica (stazione, terminal bus turistici).
Servizi. Previsto il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture ferroviarie, con la conferma delle stazioni esistenti e la previsione di nuove fermate (Sant’Anna-San Donato e Campo di Marte) e di nuovi tronchetti per il trasporto merci (Ponte a Moriano e S. Pietro a Vico). Il piano strutturale individua nuovi parcheggi di scambio intermodale esterni alla città, per filtrare e contenere il traffico sulla circonvallazione facilitando l’approdo alla città storica, sostenendone le funzioni interne.
Quartieri. Prevista la messa in sicurezza della viabilità interna (mitigazione del traffico), anche a favore dello sviluppo di itinerari e percorsi a mobilità lenta; per le frazioni e i paesi il piano prevede il miglioramento della sosta e dell’accessibilità agli insediamenti e ai servizi pubblici. In una parola, il concetto di rigenerazione, di ricongiungimento, attraverso una rete di servizi, di maglie allentate del tessuto urbanistico e anche sociale, grazie anche alla parallela stesura del piano di innovazione urbana. È in corso per Sant’Anna e San Vito; prossimamente, sono le intenzioni, per San Concordio.
Centro storico. Conservazione architettonica e incremento della residenza. Questo l’obiettivo dell’amministrazione con il piano strutturale. Secondo il sindaco Alessandro Tambellini «il recupero della ex Manifattura sarà il primo progetto che dopo decenni riporterà persone nel centro storico. Stiamo studiando - continua il primo cittadino - anche il modo di riportare l’artigianato nel centro storico, per restituirgli quella vocazione commerciale che sta perdendo. Ma l’amministrazione non può riuscire a regolare tutto», aggiunge con un chiaro riferimento al problema degli affitti dei fondi troppo alti nel centro storico.
Maggiano diventa un centro servizi. Altro obiettivo della riqualificazione urbana riguarda l’ex manicomio di Maggiano che, nei piani, dovrebbe diventare un centro di servizi e funzioni di varia natura per la cittadinanza.(b.a.)
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