La manifestazione
Ancora nessuno si candida per guidare il Cipaf
Nessun commerciante fornacino si è fatto ufficialmente avanti per la successione a Fiorella Chiezzi alla guida del Cipaf. Questa la principale novità emersa dalla sentita e partecipata assemblea...
Nessun commerciante fornacino si è fatto ufficialmente avanti per la successione a Fiorella Chiezzi alla guida del Cipaf. Questa la principale novità emersa dalla sentita e partecipata assemblea degli esercenti del Centro commerciale naturale del fondovalle, che rischiano di restare orfani della loro associazione. C'era molta curiosità ed attenzione per la riunione della svolta, quella che molti avevano definito un “ultimatum” dopo le dimissioni di massa del vecchio consiglio direttivo, e la voglia di svecchiare gli organi sociali. E invece, tanto interessamento sì, ma nomi non ce ne sono. E Fiorella Chiezzi, come espressamente ribadito anche lunedì sera nei locali sopra la stazione, andrà avanti fino al 10 aprile prossimo. Il fatto che si sia vista un'altissima percentuale degli oltre 120 aderenti al Cipaf, è segno di attenzione per le sorti del sodalizio. Tuttavia occorre una spintarella per far ripartire la macchina. Una spintarella che, ancora non è stato definito in quali termini, è stato chiesto che sia data dall'amministrazione comunale. Ossia, dal sindaco Marco Bonini e dall'assessore al commercio, il fornacino Giampiero Passini. L’assemblea si è conclusa proprio con la richiesta di un incontro a breve con il sindaco e l’assessore alle attività produttive. Dalle risposte che verranno dal Comune verrà valutata la possibilità o meno di proseguire con il Cipaf. Nei giorni scorsi, i rappresentanti dei commercianti fornacini hanno incontrato il primo cittadino, portando all'attenzione i problemi del settore. Anche perché, il 3 aprile prossimo, ci sarà la "Festa della Primavera", e successivamente la grande fiera del 1° Maggio, la festa della Repubblica e le manifestazioni estive. I problemi organizzativi sono noti da anni e dopo l'entusiasmo iniziale, in pochi hanno deciso di impegnarsi. Il tempo stringe, ma da parte delle istituzioni c'è l'intenzione di non disperdere il patrimonio dell'associazione. Ma potrebbe non bastare. (n.b.)
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