Il Tirreno

Lucca

Riapre il “Canyon park” Boom di scolaresche

di Emanuela Ambrogi

L’impianto alle Strette di Cocciglia rimarrà aperta fino al 15 settembre Domani sera c’è anche il consiglio sulla nuova centralina lungo la Lima

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BAGNI DI LUCCA. Giornata cruciale quella di domani per i destini dell'ambiente della Val di Lima e del rilancio del turismo grazie anche alle attività fluviali.

Il primo appuntamento è con la riapertura del Canyon Park nella Val di Lima. C'è un gran fermento tra le varie realtà presenti nella zona nel settore ricreativo, ricettivo, della ristorazione e del commercio che hanno trovato una spontanea interazione in grado di offrire soluzioni per il week end o per una giornata intera nella Valle. Si attendono molte scolaresche nel periodo primaverile, inserite nel programma di divulgazione delle attività outdoor dell'associazione che gestisce Canyon Park, Toscana Adventure, affiliata all'Aics di Lucca. L'anno scorso il nostro giornale ha indicato il Canyon Park come una delle attrazioni "Rock" della regione. Il successo dell'iniziativa é dovuto alla concomitanza di due fattori che si intrecciano e esaltano vicendevolmente: la maestosità del posto, unico per la concentrazione di risorse in un così piccolo territorio (acqua cristallina, verde, canyon, montagne), e una particolare attenzione alla divulgazione e all'immagine attraverso i social e il web. C'è anche un video appena rilasciato con riprese aeree e subacquee. Un mix vintage e high tech, insomma. Al percorso, adatto dai 10 anni in sù, si accede in gruppi sempre accompagnati da una guida Canyon Park. Il parco é dotato di un sistema innovativo di sicurezza che mantiene i visitatori perennemente agganciati alla linea di vita per tutto il tragitto. Oltre al percorso acrobatico sarà possibile abbinare altre attività come aquatrekking, rafting, quad e parapendio. C'è davvero l'imbarazzo della scelta. Il parco rimarrà aperto fino a fine ottobre: nel periodo 11 giugno - 15 settembre tutti i giorni; nei restanti periodi i fine settimana o su prenotazione per gruppi di almeno 5 persone.

Per la sera alle 21 è in programma poi la seduta del consiglio comunale che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione per la costruzione di una centrale per la produzione di energia sulla Lima, nella zona di Fabbriche di Casabasciana. La società richiedente, la Green Factory di Genova, ha in fase molto avanzata la procedura per i permessi alla Regione Toscana, ma sarà importante capire se il Comune possa comunque porre il veto. Il Pd ritiene che in passato gli uffici comunali si siano pronunciati per tre volte in maniera favorevole al progetto e chiede che quegli atti vengano revocati. Il sindaco Massimo Betti e la sua maggioranza parlano di accuse strumentali e assicurano di aver fatto e che faranno la loro parte per impedire la realizzazione della centralina, rinfacciando al Pd e al gruppo Voltiamo Pagina di aver avuto, loro sì, atteggiamenti favorevoli in passato alla colata di cemento sulla LIma. Giovedì sera il consiglio comunale dovrebbe approvare una mozione che dice con chiarezza «no» al progetto Green Factory. Ma tutti si chiedono se questa dichiarazione d'intenti possa bastare o se non servano altri atti da parte dell'amminstrazione. I comitati contrari all'impianto si stanno muovendo anche nei confronti degli amministratori della Valle e di Lucca presenti in Regione (Marco Remaschi, assessore, e Stefano Baccelli, consigliere) e della Provincia perché si attivino per evitare che gli uffici diano il via libera, nella noncuranza degli organi politici.

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