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Chiari, dubbi sugli Osservanti

Chiari, dubbi sugli Osservanti

L’ex assessore contro la Fondazione: «Chi ha dato i permessi per costruire?»

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LUCCA. Dubbi sulle operazioni “immobiliari” della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca arrivano dall’ex assessore Marco Chiari. Che prende il “la” dalla notizia, anticipata dal Tirreno, della costruzione di un nuovo fabbricato nel Giardino degli Osservanti.

«Si tratta di volumetrie residue - scrive Chiari - recuperate dalla vecchia demolizione degli impianti della ex caserma, di un vecchio Piano di Recupero che permise, all'epoca, la realizzazione di un fabbricato residenziale sempre nella stessa area. Ecco “l'immobiliare Fondazione” che investe in nuovi fabbricati. Penso, ma vorrei essere smentito, che tale permesso non abbia i requisiti della legittimità in quanto tale diritto ad usufruire delle volumetrie è decaduto essendo il tutto terminato da oltre dieci anni. Mi chiedo chi abbia autorizzato il rilascio di tale permesso e con quali presupposti: ad altri privati tali operazioni sono state negate. Perché non analizzare nel dettaglio tale autorizzazione? È il dirigente del settore che l'ha autorizzata?».

E sulla questione immobiliare Chiari rincara: «Ho letto su un quotidiano online che la Fondaizone avrebbe rilevato o meglio acquistato un immobile di proprietà della Leccio spa. È forse vero quanto scritto? Se così fosse, chiedo di rendere pubblico quanto è costata e se la Leccio spa non risultasse socia nella Lucca Solare, per una quota pari al 51%, con la stessa Fondazione; a quale titolo la Fondazione avrebbe acquistato tale immobile? La Fondazione avrebbe agito anche in questo caso come una immobiliare pur non essendo tale ruolo previsto dallo statuto?».

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