Sicurezza
Tachigrafo truccato multe per 20mila euro a una ditta di bus
Patente sospesa a sei autisti: stavano al volante per troppe ore La municipale scopre 23 violazioni tra settembre e gennaio
LUCCA. Non rispettavano il tetto delle ore di guida e i tempi di riposo e per farla franca aggiravano il cronotachigrafo: multa da 20mila euro per un’azienda di bus del senese che portava i turisti a Lucca. Ai sei conducenti colti in fallo sarà sospesa la patente.
Non è ancora chiara la causa dell’incidente di Tarragona in cui hanno perso la vita 13 studentesse Erasmus, tra cui 7 ragazze toscane. Di certo c’è solo che il conducente dell’autobus è indagato per omicidio colposo plurimo e "imprudenza". «Mi dispiace, mi sono addormentato», avrebbe detto ai soccorritori. Esattamente un giorno dopo la tragedia spagnola si scopre che anche i conducenti di bus turistici che arrivano a Lucca rischiano colpi di sonno, visto che non rispettano le norme sulle tempi di guida e di riposo. A rivelarlo è un controllo effettuato dagli agenti della municipale di Lucca lo scorso gennaio. I vigili hanno fermato un bus a San Vito: dopo aver sceso i passeggeri in città, aveva evitato il Palatucci (spesso teatro di controlli) e si era “imboscato” in una via della zona est della città. Il caso ha voluto che di lì passassero gli uomini della municipale che, trovando insolita la presenza del mezzo, hanno effettuato alcune verifiche. E lì è venuto fuori di tutto.
La scoperta. I vigili sono saliti a bordo con un computer portatile per controllare il cronotachigrafo, il dispositivo che misura tre parametri: velocità del veicolo, tempi di guida dell'autista e distanza percorsa. Subito sono emerse delle incongruenze tra i dati raccolti dallo strumento e la scheda di registrazione che l’autista senese si portava dietro e che avrebbe dovuto inserire (il condizionale è d’obbligo) nello strumento ogni volta che si sedeva alla guida. In pratica, i chilometri percorsi dal mezzo non corrispondevano alle ore di guida del conducente. Non solo: i dati conservati nel cronotachigrafo andavano parecchio indietro nel tempo. Precisamente fino a settembre: con analisi approfondite gli agenti hanno potuto ravvisare che, negli ultimi mesi, in ben 23 circostanze 6 autisti avevano manomesso il sistema. La legge prevede che i conducenti non possano stare più di 9 ore al giorno alla guida di un veicolo. Inoltre ogni 4 ore dovrebbero fermarsi per 45 minuti. Il cronotachigrafo serve proprio a controllare il rispetto di queste soglie, ma il fare truffaldino della ditta senese puntava ad aggirarle. Nei casi più lievi le violazioni consistevano nell’occultare le ore iniziali e terminali della giornata lavorativa, fino ad arrivare a celare alcune gite turistiche nella loro interezza, rendendo invisibili centinaia di chilometri di percorrenza.
I provvedimenti. L’autista colto in fallo si è beccato la sospensione della patente e la stessa sorte toccherà anche ai suoi cinque colleghi smascherati. L’azienda del senese (di cui la municipale non ha fornito il nome) si è invece beccata una multa da 848 per ciascuna delle 23 violazioni registrate. Totale: 19.504 euro. Si tratta di illeciti amministrativi, ma la cosa che più preoccupa è che spesso i turisti si affidano a compagne di bus senza avere alcuna contezza del rispetto delle norme sulle ore di guida e di riposo. E non se ne parla finché non accadono eventi come quelli di Tarragona.
I controlli. Su indicazione dell’assessore Francesco Raspini, da questo punto di vista la municipale si è mossa per tempo: i vigili hanno intrapreso una serie di controlli a tappeto sulla materia. Particolare attenzione è stata posta nello scovare i trucchi adottati dalle aziende per occultare le ore di guida effettivamente consumate. Il periodo primaverile, per il gran numero di gite scolastiche, rappresenta la fase dell’anno più critica per questo tipo di violazioni. Una questione che riguarda i conducenti dei bus turistici anche più degli autisti dei camion: i primi non sono sottoposti al divieto di circolazione del sabato e della domenica e le loro ore di guida travalicano facilmente il limite delle 56 settimanali.
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