Sicurezza
«Salvate il cimitero» Italia Nostra attacca
LUCCA. Con una lettera al sindaco Alessandro Tabellini e al soprintendente Luigi Ficacci, la sezione lucchese di Italia Nostra incalza sulla necessità di procedere in via immediata al recupero e alla...
LUCCA. Con una lettera al sindaco Alessandro Tabellini e al soprintendente Luigi Ficacci, la sezione lucchese di Italia Nostra incalza sulla necessità di procedere in via immediata al recupero e alla messa in sicurezza del cimitero di Sant’Anna, cimitero monumentale che racchiude in sé anche un numero di opere d’arte che però versa, come documentato più volte dal Tirreno, in pessime condizioni.
Italia Nostra parla attraverso il suo segretario territoriale Fabrizio Cremona. «Ci auguriamo - spiega - che nell’agenda dell’amministrazione in carica, tra “le cose concrete da fare” e le “mille questioni da portare avanti” in questo scorcio di mandato siano contemplati anche i lavori necessari per restituire al cimitero urbano la dignità che gli compete, vuoi quale luogo consacrato alla memoria dei defunti, vuoi quale monumento d'arte sotto il vincolo della Soprintendenza. Le condizioni in cui oggi versa, sono la conseguenza dell'incuria più che decennale ascrivibile a colpa delle amministrazioni succedutesi nel tempo dalla fine del secolo scorso».
Negli anni tra il 1998 e il 2006, ripercorrre Italia Nostra, «l’amministrazione dell'epoca si propose di predisporre un piano organico degli interventi da realizzare per risolvere i problemi già allora presenti e venne anche curata, nell'occasione, l'edizione di una piccola brochure, contenente un itinerario di visita, un percorso culturale attraverso le opere più significative del complesso cimiteriale, ma il proposito non ebbe seguito e il tema non è più stato ripreso. È rimasta la brochure ma non tutti gli itinerari che suggerisce sono percorribili fra transenne e divieti di accesso».
Da quasi quattro anni, infatti, continua Italia Nostra, «è interdetto l'accesso ai camminamenti sotto i porticati nord e ovest e, in parte, il porticato sud, sia per il forte degrado delle coperture e delle pavimentazioni, sia per le lesioni nelle strutture murarie e in quelle verticali delle arcate. Il paramento murario esterno si sta sgretolando e le sculture dentro i porticati sono sporche di polveri decennali e danneggiate. Non possiamo restare indifferente davanti a tale degrado e ci domandiamo come sia possibile che, in tanti anni, inderogabili priorità di superiore interesse pubblico, abbiano sempre assorbito le risorse necessarie per evitare il progressivo deterioramento del complesso monumentale. La realizzazione del cimitero monumentale di Lucca si deve all'opera di architetti come Nottolini e Lazzarini e che vi sono contenute molte opere dei più importanti scultori lucchesi di metà ’800 quali Augusto Passaglia, Urbano Lucchesi, Francesco Petroni, Alfredo Angeloni, Arnaldo Fazzi, Umberto Pinzauti e Giuseppe Baccelli, opere illustrate e descritte nei volumi che Franco Lencioni pubblicò tra il 2007 e il 2010 con l'Istituto Storico Lucchese. Il rispetto per opere d'arte ispirate dal sentimento di pietà verso i defunti, passa attraverso il rispetto dovuto al monumento che le contiene».
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