Il dolore
Recupero del Carmine c’è il piano preliminare
Solai e pavimenti saranno demoliti, il campanile verrà ripulito dal guano Previsto l’adeguamento sismico; le zone con crepe saranno consolidate
LUCCA. Via libera della giunta comunale al progetto preliminare per l’adeguamento antisismico e il consolidamento del mercato del Carmine, in particolare dell’ex chiesa, la zona più compromessa dell’intero complesso. Sono i lavori più importanti da realizzare con il super contributo della Fondazione Cassa di Risparmio: un capitolo a cui sono destinati fondi per due milioni e mezzo di euro sui tre milioni totali dello stanziamento.
Come riporta la relazione tecnica dell’amministrazione, «lo stato di conservazione dell’immobile determinainterventi necessari sia sull’involucro edilizio, di restauro delle facciate, di revisione dei manti di copertura che di adeguamento alla normativa sismica, attraverso una serie di interventi sui solai e sulle strutture verticali».
Finalmente viene spiegato come si procederà. «Gli interventi al piano terra - continua la relazione - consistono in un iniziale progetto di recupero del grande vano della chiesa e dei locali seminterrati attraverso demolizione degli attuali pavimenti, massetti e solaio e attraverso il rifacimento di un nuovo orizzontamento. Prevista inoltre la demolizione degli intonaci in corrispondenza del piano interrato e delle navate della chiesa per quelle porzioni interessate da umidità e infiltrazione di acque meteoriche».
I locali al piano terra, vale a dire la chiesa, i vani adiacenti la navata lato via San Gregorio e gli ambienti che si affacciano sul chiostro saranno oggetto di uno svuotamento: saranno in sostanza sgomberati dai materiali edili attualmente presenti. Quanto allo spazio del campanile, il progetto prevede la rimozione del guano dei volatili.
Quanto ai lavori al primo piano del complesso sono previste le demolizioni dei setti non portanti delle due porzioni lato est (via San Gregorio) e lato nord (via Ñuova) e di tutti i controsoffitti in doghe metalliche: con questo procedimento sarà realizzato un unico spazio fruibile e adattabile a future destinazioni d’uso del piano. A questi interventi, è riportato sempre nella relazione tecnica, si aggiunge lo smantellamento di tutti gli impianti, elettrici e idraulici non più adeguati alle attuali normative.
Per quanto riguarda gli interventi strutturali è previsto il rifacimento dei dei solai di tutti gli ambienti del piano primo, preventivando la relativa demolizione dei pavimenti e dei massetti sottostanti.
Infine, una serie di lavori con l’obiettivo dell’adeguamento sismico interesseranno sia il volume dell’ex chiostro sia il volume della chiesa che del campanile, che presenta una evidente lesione in facciata, lato est.
Questi i lavori. Col via libera al progetto preliminare, i tempi dovrebbero accorciarsi adesso per la pubblicazione del bando per la gestione del Carmine: le opere che verranno realizzate saranno infatti la base per il nuovo utilizzo del mercato.
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