Toscana
La gang finita in trappola usava la ricetrasmittente
Ai domiciliari in attesa del processo due dei tre nomadi arrestati per furto Nell’auto recuperati torce, guanti, cacciavite, passamontagne e spray urticante
LUCCA. Una banda organizzata. Specializzata nei furti in abitazione. Con il palo che comunicava con gli altri malviventi che materialmente mettevano a segno il colpo attraverso ricetrasmittenti sequestrate dalla polizia assieme a tutto l’occorrente per compiere i furti nelle case. Nella Fiat Panda intestata a una donna di Vecchiano e in uso a uno dei malviventi bloccati e arrestati sabato sera in via Valgimigli a San Concordio gli agenti hanno rinvenuto il kit del perfetto ladro: un cacciavite lungo 29 centimetri, tre paia di guanti, due torce, uno spray al peperoncino, un tubo di gomma, due ricetrasmittenti marca Midland, un passamontagna tipo Mephisto, un copri collo di pile nero, due cappellini da baseball e un cellulare Nokia. In questo caso non siamo di fronte a ladruncoli improvvisati di quart’ordine che ruba per disperazione, ma a professionisti del furto che agiscono con le precauzioni necessarie.
Gli arrestati. In cella di sicurezza per poco più di 24 ore sono finiti Angelo Bodino, 47 anni, nato ad Imperia, residente a Viareggio, domiciliato a Filettole (Pisa) e che al giudice Simone Silvestri nel corso dell’udienza di convalida ha dichiarato di lavorare nel settore «compra vendita auto» senza omettere di dire che ha precedenti penali per reati contro il patrimonio. Nell’abitazione di via Valgimigli poco prima delle 19 era entrato lui assieme a Pietro Tonapam, 43 anni, originario di Pinerolo, domiciliato a Filettole e residente ad Orbassano. Anche lui, con precedenti specifici, ha dichiarato al giudice di lavorare nel settore «raccolta rottami». Il palo della banda invece era Marco Ryan Negro, 19 anni, nato a Sarzana e residente a Vecchiano. C’era lui alla guida della Panda bloccata dalla volante.
Foglio di via obbligatorio. Per il terzetto il questore Vincenzo Ciarambino ha disposto il foglio di via obbligatorio per tre anni dal comune di Lucca. Al termine dell’udienza di convalida il giudice Silvestri ha disposto per Bodino e Tonapam gli arresti domiciliari mentre per Negro l’obbligo di dimora a Vecchiano con divieto di allontanamento dalle propria abitazione dalle 20 di sera alle 8 del mattino. Il processo con rito direttissimo è stato fissato per lunedì 2 maggio.
I fatti. Stando all’accusa Bodino e Tonapam, dotati di ricetrasmittenti, hanno scavalcato il cancello dell’abitazione di via Valgimigli forzando una persiana a piano terra e successivamente la porta d’accesso della casa mentre fuori ad attenderli a bordo di una Panda c’era Negro anche lui dotato di radiolina per tenersi in contatto con i complici. All’interno però c’era la padrona di casa che ha avvertito il 113 e ha fatto arrestare i ladri.
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