Il Tirreno

Lucca

Laboratori e un locale nella Limonaia

di Luca Cinotti
Laboratori e un locale nella Limonaia

Iniziati i lavori al Giardino degli Osservanti per costruire un nuovo edificio sul lato ovest

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LUCCA. Lavori in corso nel giardino degli Osservanti: la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca da qualche giorno ha aperto il cantiere per ricostruire le vecchie scuderie o - come preferisce il direttore tecnico di San Micheletto Franco Mungai - «la limonaia degli osservanti».

Si tratta delle tettoie che danno sul lato di via della Quarquonia che, ai tempi della caserma, costituivano il riparo per i carri armati. E forse, ai tempi del convento, davvero i frati utilizzavano quel lato del giardino come una limonaia. Con il passare dei decenni i manufatti si erano deteriorati e quell’area, negli ultimi anni, è stata adoperata dalla Fondazione Cassa di Risparmio come zona di cantiere durante il recupero del complesso di San Francesco.

«Ora - spiega Mungai - abbiamo acquistato quella striscia di terreno da Polis e abbiamo dato via a lavori che, complessivamente, impegneranno circa un milione di euro di risorse della Fondazione».

Gli stabili saranno completamente ricostruiti, così da dare una nuova dignità anche all’ultimo angolo (o meglio, lato) di Giardino rimasto non valorizzato. E la nuova “limonaia” sarà composta da tre parti.

La prima, più vicina al lato di via dei Bacchettoni, verrà utilizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio come magazzino a supporto della chiesa: «Abbiamo bisogno - spiega infatti Mungai - di uno spazio per riporre le sedie e il materiale quando nella chiesa non sono previsti eventi».

Nella parte centrale ci sarà l’accesso alle scale e all’ascensore che conduce al parcheggio sotterraneo: è stata sottoscritta una convenzione con il Comune di Lucca che permetterà l’utilizzo pubblico di un porticato che consentirà di arrivare fino alle scale senza bagnarsi, anche in caso di pioggia.

Ma la parte senz’altro più interessante del progetto è quella che riguarda la parte di “limonaia” più vicina alla chiesa di San Francesco.

«Qui - dice infatti il direttore tecnico di San Micheletto - saranno ricavati un paio di fondi che avranno un utilizzo commerciale o artigianale».

Sono due le possibilità al momento sul tavolo della Fondazione. Da una parte, l’utilizzo dei locali come spazi per mestieri artigianali che rischiano di scomparire (soprattutto all’interno del centro storico), come i ciabattini o i rilegatori di libri.

Dall’altra, l’utilizzo più prettamente commerciale con l’arrivo di un bar. E in questo senso sarebbero arrivate già delle manifestazioni di interesse.

Uno sviluppo che, oltre a offrire un servizio per chi si trova a passare nella zona (il più dello volte proveniente proprio dal parcheggio sotterraneo) avrebbe anche un effetto collaterale positivo: «Avere - sostiene Mungai - una luce accesa sarebbe un presidio di sicurezza in più che certo non farebbe male».

Il Giardino degli Osservanti, infatti, non è purtroppo rimasto estraneo a fatti di cronaca nera. Qualche tempo fa (si era in estate) fu la volta dei soliti graffitari, che presero di mira un muro che era stato pitturato da poco. E, qualche giorno fa, il dipendente di un vicino ristorante è stato atteso nel buoi da un malvivente che è riuscito a sottrargli il marsupio nel quale teneva il portafoglio.

Nel Giardino sono presenti telecamere di controllo, ma è evidente che in un’area così vasta gli occhi elettronici non possono essere la panacea di tutti i mali. E, allora, la presenza di attività commerciali, magari aperte anche fino a sera tardi come un bar, potrebbe dare una mano a “controllare”il territorio.

Secondo quanto spiegato da Mungai, i lavori alla nuova limonaia dovrebbero concludersi entro l’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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