Il Tirreno

Lucca

Tegole smosse durante la simulazione

Tegole smosse durante la simulazione

«Abbiamo visto muoversi le tegole del tetto, volare la cuccia del cane, sparpagliarsi per il giardino i panni appena stesi. La siepe di due metri e mezzo si è piegata fino a toccare terra, il rumore...

1 MINUTI DI LETTURA





«Abbiamo visto muoversi le tegole del tetto, volare la cuccia del cane, sparpagliarsi per il giardino i panni appena stesi. La siepe di due metri e mezzo si è piegata fino a toccare terra, il rumore è stato assordante. Fogliame e detriti si sono sollevati. Nostra figlia è scoppiata in lacrime, terrorizzata. Ci siamo guardati, non sapevamo cosa fare: abbiamo solo chiuso le finestre e ci siamo barricati dentro». Così la famiglia che abita a meno di quaranta metri dalla piazzola dell’elisoccorso al San Luca raccontò al nostro giornale, oltre due anni fa, l’esperienza vissuta durante la simulazione di un atterraggio.

Alla fine, poco più di un anno dopo, sarebbe arrivato il provvedimento della Provincia che, di fatto, avrebbe chiuso la porta al Pegaso. Lasciando così “monco”il San Luca, esattamente come era accaduto ai tempi del vecchio Campo di Marte. Effetto di una collocazione disgraziata, quella di San Filippo, per tanti motivi, a partire da quelli logistici e idrogeologici. Del fatto, fra l’altro, si occupò anche il programma “Le Iene”-

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa