La manifestazione
Piano strutturale, l’adozione è un rebus
Mammini accelera sull’ok ma Pagliaro frena: la commissione urbanistica non si riunisce per tensioni con i vertici comunali
LUCCA. La battaglia è sottile, le due parti la conducono da mesi rimanendo ferma ciascuna sulla propria posizione. Nel mezzo ci sta il piano strutturale, il futuro urbanistico del territorio di Lucca per un quindicennio almeno: tutto da vedere se, come scrive l’assessore all’urbanistica Serena Mammini sul suo profilo Facebook, «tra pochi giorni, dopo la comunicazione di giunta dello scorso 15 dicembre (2015, ndr) la delibera e quindi il progetto di piano transiterà nuovamente dalla giunta per poi passare finalmente in consiglio comunale per il dibattito e l’adozione».
Tutto da vedere perché c’è un attore che da quasi quattro mesi si è tenuto fuori scena: è la commissione urbanistica presieduta da Lucio Pagliaro, consigliere Pd di estrazione renziana. La commissione non si riunisce da dicembre e il motivo sta nella decisione dei vertici comunali di non divulgare tra i consiglieri e nemmeno al presidente della commissione urbanistica il contenuto del piano strutturale. Che comunque è stato messo in consultazione di tutti quanti e l’assessore Serena Mammini ha più volte invitato i consiglieri a prenderne visione o a rivolgersi a lei per discuterne e dare il proprio contributo.
Ma il fatto di vedersi negato l’accesso in blocco e personale al piano non sembra essere piaciuto a Pagliaro. «Che senso avrebbe avuto - spiega il presidente della commissione urbanistica - riunire la commissione senza potersi rendere conto del piano in modo completo. La riconvocherò quando la possibilità ci sarà».
Ora Serena Mammini annuncia una rapida tabella di marcia verso l’adozione del piano strutturale, senza risparmiare un commento. «Mi rammarica - scrive sempre nel lungo post del 20 marzo - che la commissione urbanistica non si riunisca da prima di Natale. E questo è un fatto, ma non posso dire che l’iter (del piano, ndr) sia stato bloccato. Certo mi dispiace perché durante le sedute, impegnative dato l’argomento spesso intriso di tecnicismi, c’è stato un certo dibattito, uno scambio di opinioni talvolta acceso su vari argomenti, segnale comunque di vitalità... In un lavoro per la città di gittata almeno quindicennale non possiamo stare a guardare il mese o due oltre il limite annunciato», sottolinea invocando, alla fine del suo intervento «avanti, quindi, con un’unità d’intenti che sia che sia la più ampia possibile...».
Pagliaro coglie al volo l’annuncio, ma senza escludere riserve. «A maggior ragione la commissione urbanistica non si è riunita - spiega - perché non si doveva entrare nei dettagli di cose tecniche, in movimento. Vista la resistenza della segreteria sulla cartografia si è ritenuto oppurtuno non convocare la commissione. Ora in considerazione della disponibilità dell’assessore e visto che lei fa riferimento a tempi di due mesi, mi auguro che con la ripresa dell’attività della commissione si possa dare un contributo, migliorativo dove il piano fosse migliorare, oppure di condivisione».
Ma è tutto da vedere ora se il dibattito in consiglio sul piano strutturale possa far riaffiorare tensioni e divieti imposti e subiti. Un dato è oggettivo: per una parte (la giunta in carica) è opportuno accelerare sull’adozione del piano (vista anche la scadenza elettorale del 2017); per l’altra (Pagliaro e un numero di consiglieri) l’obiettivo sarebbe l’adozione entro fine legislatura. Sulla tempistica è tutto da vedere.
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