Il dolore
Le imprese ottimiste «Più solidità uguale maggiore sostegno»
LUCCA. «Chiudiamo un bilancio positivo, ma abbiamo già la testa al futuro. Il legame con Lucca è garantito dalla presenza degli sportelli: anche se la fusione andasse in porto, qui non ci sarebbero...
LUCCA. «Chiudiamo un bilancio positivo, ma abbiamo già la testa al futuro. Il legame con Lucca è garantito dalla presenza degli sportelli: anche se la fusione andasse in porto, qui non ci sarebbero chiusure visto che non esistono sovrapposizioni di filiali. Questo oggi e domani. Ma in un futuro non troppo lontano useremo l’home banking e ci relazioneremo con un software. Triste? Forse, ma non ci si può far niente. Lei se lo immagina un ragazzo di oggi che va allo sportello? Preferisce fare tutto dal pc o dal telefonino. Il legame col territorio continuerà a essere garantito dalla Fondazione». Parole di Andrea Guidi, consigliere lucchese del Banco Popolare.
Ad ascoltare gli interventi ci sono anche gli imprenditori: in prima fila Riccardo Pasquini della Lucart group: «Se la banca si rafforza avrà maggiori possibilità di sostenere le imprese – dice – O almeno questo è ciò che ci auguriamo. La Cassa è la banca del cuore per i lucchesi: ricordo ancora quando mio padre mi portava in filiale a consegnare la cassettina con gli spiccioli. Avevo le lacrime agli occhi».
Non era presente a Lucca ma è stata ugualmente protagonista di questa giornata: la consigliera Cristina Galeotti era nella sede di Lodi: «La fusione di cui si parla può portare a un miglioramento, ma credo comunque che il Banco popolare possa continuare a crescere e a migliorare anche qualora non dovesse andare in porto. Dal punto di vista locale e imprenditoriale, credo che la Cassa sia davvero una banca solida e presente sul territorio».
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