Finanza
«Il referendum è una presa in giro»
Il capogruppo Pd attacca il Movimento 5 Stelle sull’impianto di Salanetti
CAPANNORI. Si infiamma il dibattito sull'impianto di Salanetti. E dopo la sollevazione dei comitati ambientalisti e la richiesta di referendum del Movimento 5 Stelle il caso diventa politico. Sulla questione non mancano posizioni divergenti all'interno della maggioranza, dove due consiglieri (Paradisi e Cesari) hanno firmato la proposta dei pentastellati. Dura la presa di posizione del capogruppo del Pd, Silvana Pisani.
La capogruppo ha bollato la richiesta di referendum consultivo come «pura demagogia, una presa giro, l'unico strumento di controllo sono le osservazioni». Per l'esponente del Pd le osservazioni presentate dalla maggioranza «hanno obbligato la Creo a chiedere una proroga nei tempi per fornire la documentazione necessaria, al momento evidentemente non in loro possesso». Osservazioni sull'impianto sono state presentate anche da Arpat, Acque, Acquapur e Autorità di Bacino.
«Si tratta di referendum consultivo – continua la Pisani – su una modifica a una norma del regolamento urbanistico, quindi i cittadini non sono chiamati a esprimersi sull'impianto di carbonizzazione ma su una questione tecnica di regolamento». Inoltre dopo la consultazione popolare «la pratica va in consiglio comunale, pertanto la decisione continua a non essere della popolazione».
«Il quesito posto nel referendum – continua la replica – presupponendo che sia legittimo, è fuori dai tempi dell'iter a livello regionale. Per quanto tutti amino parlare, ad agire nell'interesse dei cittadini sono state le forze politiche di maggioranza». Per la capogruppo del Pd l'operazione del M5S e dell'opposizione non avrà alcuna efficacia. «La scelta dei partiti di maggioranza, in accordo con il sindaco Menesini – continua l’assessore – dimostrano la serietà con cui tutti i soggetti competenti stanno seguendo la questione, e la richiesta di proroga dimostra l'efficacia delle nostre osservazioni, in cui abbiamo sottolineato l'assenza di elementi scientifici che ne attestano l'impatto sul territorio e sulla salute delle persone». Osservazioni dove viene evidenziato come la localizzazione di Salanetti ricada in un'area di elevata pericolosità idraulica e «sul tema delle emissioni abbiamo chiesto maggiori dettagli, quanto è sostenibile l'aumento di mezzi pesanti in transito nella Piana, e, per quanto riguarda la natura del prodotto finito, quale sia la sua composizione chimica. Su tutti questi aspetti non faremo sconti a nessuno. Siamo il Comune capofila in Italia della strategia Rifiuti Zero e per noi chi non sta dentro queste regole non può nemmeno pensare di realizzare qualcosa a Capannori».
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