Il dolore
Il candidato chiede al Comune aiuti per la campagna elettorale
ALTOPASCIO. Si affida all’ironia Maurizio Marchetti per rispondere a Matteo Tori, uno dei candidati a sindaco delle ormai prossime amministrative, il quale ha rivolto al Comune una richiesta...
ALTOPASCIO. Si affida all’ironia Maurizio Marchetti per rispondere a Matteo Tori, uno dei candidati a sindaco delle ormai prossime amministrative, il quale ha rivolto al Comune una richiesta singolare.
«Nella mia esperienza amministrativa ne ho viste molte – scrive Marchetti – ma questa le supera tutte per distacco. Infatti la richiesta del consigliere Tori, protocollata il 17 marzo, è qualcosa che rimarrà nella storia. Nella lettera si legge: “Il sottoscritto Tori Giovanni Matteo, in qualità di consigliere comunale, in vista delle elezioni comunali 2016, chiede che gli siano messe a disposizione, a titolo gratuito, attrezzature e quant'altro utile a svolgere attività di propaganda elettorale”. Non ci sono parole per descrivere quanto scritto da Tori. Se provenissero da uno che si presenta la prima volta, magari giovane e ingenuo, potremmo archiviare tutto con un sorriso e una spiegazione, ma nessuno l'ha mai fatto, per evidenti motivi. Quando anche i bambini sanno che le regole della campagna elettorale sono rigide, e comportano anche l'apertura di fascicoli alla Procura laddove si paventino utilizzi di denaro o strutture pubbliche per la campagna elettorale, arriva questa lettera. Da Matteo Tori, che si candida ininterrottamente dal 1983 a ogni elezione purtroppo per lui con risultati sconfortanti, non me lo aspettavo, anche se a pensarci bene è l'unico nella storia di Altopascio a venir estromesso dalla consultazione per irregolarità nel presentare la lista».
«In questo caso – riprende Marchetti – vuole ufficio e magari soldi per la campagna elettorale. La questione si commenta da sola e certifica che, evidentemente, ci sarebbe bisogno di un po' di riposo. Facessimo come dice lui, a parte andare contro la legge, cosa succederebbe? Se si candidano 200 persone, dovremmo allestire 200 uffici e erogare finanziamenti a tutti? La legge prevede spazi gratuiti e opportunità di farsi conoscere, ma nessuno aveva mai pensato che il Comune dovesse offrire quello che chiede Tori a ogni candidato».
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