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Lucca

Alternativa civica attacca sul turismo

LUCCA. «Turismo, una parola sconosciuta per questa amministrazione». Comincia così l’attacco di Alternativa civica alla giunta sulla questione della ricettività. « Siamo alle porte di una nuova...

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LUCCA. «Turismo, una parola sconosciuta per questa amministrazione». Comincia così l’attacco di Alternativa civica alla giunta sulla questione della ricettività. « Siamo alle porte di una nuova stagione turistica, siamo a Pasqua ed iniziano le gite ed i turisti incominciano, o meglio, dovrebbero incominciare ad arrivare e questa amministrazione niente ha predisposto per questo anno».

Per il gruppo di Marco Chiari si tratta di un «fallimento su tutti i fronti. Un esempio su tutti, le strutture ricettive che sono costate ai cittadini varie centinaia di migliaia di euro abbandonate completamente, la struttura in Viale Carducci, nei pressi della stazione chiusa da mesi così come le altre sparse sul territorio. In merito alla struttura in Viale Carducci/Stazione ci chiediamo a quale titolo e con quali funzioni è stata ampliata? Perché ha fatto i lavori di ampliamento la Geal essendo di proprietà comunale? Quanto sono costati quei lavori? E’ stata fatta una gara di interesse pubblico per l’affidamento o tutto è stato fatto per evitarla ed affidarla direttamente? Rispettano i lavori eseguiti i parametri urbanistici e le distanze dalle strade?. E che dire delle 25 persone che dalla Provincia sono state assunte dal Comune e inserite nel settore turismo ? Che compiti hanno? Che fanno? Stanno scaldando le sedie o portano avanti un qualsivoglia programma?».

Il gruppo poi si chiede «che fine hanno fatto le promesse fatte per l’ampliamento delle licenze dei taxi? Lucca città turistica ha 25 taxi da oltre 40 anni, mentre altre città con lo stesso numero di abitanti ne hanno il doppio. Dove è il tanto decantato programma delle manifestazioni? La città muore e con essa le attività, il commercio e l’artigianato, tutte attività che erano il vanto di questo territorio. Da un lato si inaugurano e si decantano i lavori alle mura ed ai sotterranei, siamo consapevoli e riconosciamo l’ottimo lavoro fatto, dall’altro lato poi non si fa nulla per farle conoscere ed apprezzare. Vengono fatte delibere per bloccare il nascere di nuove attività di ristorazione, ma supermercati, chincaglierie, mutande hanno un senso in una città di questa valenza storica?».

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