Gioco
Banco Popolare, in 2.000 al Polo Fiere per il bilancio
Direttamente da Sorbano i soci che fanno capo alle 240 filiali di Crl potranno assistere all’assemblea del gruppo ed esprimere il proprio voto
LUCCA. Circa duemila soci da Toscana, Umbria e Liguria (territori a cui fanno capo le 240 filiali della direzione territoriale Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno) si riuniscono questa mattina al polo fieristico di Sorbano per seguire in collegamento diretto l’assemblea ordinaria dei soci di Banco Popolare in programma, sempre stamani dalle 9,30 a Lodi, per l’approvazione del bilancio di esercizio. Un altro collegamento sarà attivato anche a Verona, sede legale del gruppo creditizio.
Dal polo fieristico lucchese i soci del centro Italia potranno anche esprimere il proprio voto a distanza: è il quinto anno che questo è reso possibile. Sulla scorta della riforma bancaria introdotta dal governo, che impone alle banche popolari di trasformarsi in spa, questa sarà anche l’ultima assemblea del voto capitario. In futuro il peso del voto sarà determinato dalla quantità di azioni detenute.
Per la prima volta, a fare gli onori di casa all’assemblea del Banco Popolare a Lucca sarà Matteo Faissola, neo direttore territoriale di Crl. «La massiccia presenza di soci al Polo Fiere di Lucca – sottolinea – è la conferma che la Crl è uno dei punti di forza del gruppo Banco Popolare. Ed è una partecipazione importante, che testimonia quanto sia profondo il nostro radicamento in questa realtà sociale ed economica».
«Per noi – afferma Alberto Varetti, presidente del comitato territoriale – il radicamento della Cassa sul territorio corrisponde alla volontà di sviluppare l’attività di banca guardando agli interessi della comunità, di famiglie e imprese, nella consapevolezza che a quegli interessi corrispondono i benefici aziendali, come vuole la tradizione di Crl».
«Fare il mestiere di banca, specie in un periodo di crisi, significa trovare soluzioni alla fragilità finanziaria e alle difficoltà di accesso al credito delle aziende – sostiene la consigliera Cristina Galeotti –. Le banche devono concentrare gli sforzi nell’approfondire la conoscenza dell’impresa e del settore in cui opera, valutando le informazioni di natura qualitativa, confermando, in particolare da parte delle banche del territorio, come Crl, il legame di vicinanza alle imprese».
«Quello che andiamo ad approvare – afferma il consigliere Andrea Guidi – sono i dati della chiusura annuale 2015, che confermano i risultati reddituali positivi già rilevati nei primi tre trimestri e un ulteriore, significativo rafforzamento della posizione patrimoniale del Banco Popolare. In questo quadro, una parte di rilievo è da attribuire al contributo della Crl, all’abnegazione dei suoi dipendenti, alla gestione oculata di chi, in questi anni, ne ha diretto l’attività ed è riuscito ad assecondarne la naturale vocazione di banca del territorio».
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