Gioco
Altre 4 telecamere a vegliare su Porcari
Si potenzia il sistema di videosorveglianza cittadino Il sindaco Baccini: «Ma servono anche pene più certe»
PORCARI. Altri quattro "occhi elettronici" sono entrati in funzione in diversi punti del territorio, in tutto 16 telecamere capaci di controllare 24 ore su 24 gli ingressi al paese e nelle zone più a rischio e, all'occorrenza, riprendere fatti criminosi e chi abbandona i rifiuti. Con le nuove installazioni è stata completata la prima fase del sistema di videosorveglianza che scruta i punti sensibili del territorio collegati ai monitor nella sede della polizia municipale, nell'ufficio del comandante Manlio Mancino. Un "grande fratello" diffuso che costituisce contemporaneamente un deterrente e insieme un mezzo investigativo. Proprio pochi giorni fa i filmati sono serviti ai militari per le indagini sul corriere rapinato da un malfattore in località Pineta.
Porcari sarà sempre più un comune “videosorvegliato”: «Questo è solo un primo passo per tutelare il sacrosanto diritto alla sicurezza dei cittadini», dice il sindaco Alberto Baccini, il quale invoca «una nuova cultura sulla sicurezza, arrivando anche ad allentare i livelli di tolleranza, certezza delle pena e sanzioni più severe. Oltre a riflettere su un diverso inquadramento legislativo, sugli strumenti a disposizione della forze dell'ordine e sulla privacy». Il primo cittadino annuncia nuovi investimenti dopo avere speso 40mila euro: «Un sistema modulare da incrementare nei prossimi anni, arrivando a 32 telecamere. Altre zone? In via Sbarra e al cimitero nuovo».
Da precisare che le telecamere non possono, in linea generale, rilevare infrazioni amministrative come quella del codice della strada: «Queste telecamere non possono essere utilizzate per rilevare e contestate i reati stradali e non sono neppure varchi telematici o Ztl – precisa il comandante Mancino – tuttavia in alcuni casi sono già state utili come elementi di prova e per individuare alcuni guidatori che hanno danneggiato il patrimonio pubblico (ad esempio qualche mese la fontana alla rotonda del Poggi). Le registrazioni rimangono in archivio per sette giorni. In sostanza hanno una funzione deterrente, ma possono essere utilizzate in tempo reale anche per furti e rapine. Controllano gli ingressi, le scuole, il municipio e i siti più sensibili, nelle vicinanze di banche e negozi. In Cavanis, in via Romana Est, in via della Stazione e, a Rughi, in via Pratina le nuove telecamere. Sempre Porcari, ad aprile, sarà la sede di un importante incontro al palazzo di vetro della Fondazione Lazzareschi, dedicato alla sicurezza, cui parteciperà il sottosegretario Manzione, la Prefettura, l'Anci e rappresentanti di altre istituzioni.
Nicola Nucci
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