Attenzione
Rapina a mano armata al distributore di benzina
Lucca: due uomini con una pistola e il volto coperto dai caschi portano via 600 euro. È il settimo colpo in pochi giorni: tutti nei confronti di esercizi in chiusura
LUCCA. La banda “dell’ultima ora” colpisce ancora: preso di mira il distributore “Esso” in via di Tiglio, di cui è titolare Isabella Gianni. È la settimana rapina in meno di una settimana: tutte nei confronti di locali che stavano per chiudere. E tutte (o quasi) opera della stessa mano criminale. O almeno questo pensano gli inquirenti.
Stavolta i malviventi erano due: si sono presentati poco prima delle 19 nel piazzale della pompa di benzina, a bordo di una moto bianca e arancione. Le facce nascoste dai caschi, in mano una grossa pistola. Vera o falsa non è dato saperlo e per certi aspetti è una fortuna. Il colpo è durato meno di un minuto. La due ruote ha inchiodato davanti al casottino del distributore. Fuori non c’era nessuno, all’interno solo una donna che stava per chiudere l’attività. Lì per lì ha pensato agli ultimi clienti della giornata. Ma si sbagliava. L’uomo seduto dietro è sceso dalla moto, le è andato incontro e ha pronunciato la classica frase: «Fuori i soldi».
E così dicendo ha mostrato la pistola. La donna è rimasta pietrificata e il malvivente le ha preso il denaro (circa 600 euro) che teneva in cassa e nel marsupio. Poi è uscito, è risalito in sella alla moto col compare e puff: svaniti nel nulla. Sotto choc, la benzinaia è stata assistita da un uomo che si trovava lì vicino, ma che purtroppo non si è accorto di nulla. Subito è partita la chiamata al 113: sul posto è arrivata una volante della questura, coordinata dall’ispettore Davide Caldarozzi. I poliziotti hanno ascoltato la vittima, poi l’hanno portata in questura per raccogliere la denuncia. La signora ha potuto dire ben poco: i caschi nascondevano l’identità dei due uomini. Pare fossero italiani, almeno quello armato. Non ci sono immagini: il sistema di videosorveglianza era ko. (g.p.)
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