Il Tirreno

Lucca

Falò nei campi Verso regole meno rigide

CAPANNORI. A partire dal 2017 potrebbe essere “allentata”, almeno dal punto della durata, l'ordinanza che proibisce di bruciare le sterpaglie attraverso il fuoco, una pratica antica e assai diffusa...

1 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. A partire dal 2017 potrebbe essere “allentata”, almeno dal punto della durata, l'ordinanza che proibisce di bruciare le sterpaglie attraverso il fuoco, una pratica antica e assai diffusa nel Capannorese, uno dei comuni rurali più grandi d'Italia. Lo ha annunciato l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi rispondendo alle tre interpellanze sulla questione abbruciamenti presentate dai consiglieri Guido Angelini e Leonardo Pacini del Pd, e Anthony Masini di Forza Italia.

Francesconi ha premesso che la priorità è il rispetto dell'ambiente e la tutela della salute dei cittadini e su questo punto non si deroga, difendendo quindi l'ordinanza che resterà in vigore fino al prossimo 31 marzo. Ma, in parte, ha accolto le richieste del consigliere Pacini (ed anche del consigliere Rocchi) che avevano proposto di attenuare il divieto di bruciare potature all'aperto al di sopra della quota dei 200 metri, a tutela dei coltivatori di ulivi nelle zone collinari. Nel prossimo Pac, il piano di azione comunale, si potrebbe decidere di accorciare il periodo del divieto fino a febbraio, consentendo agli agricoltori di utilizzare i roghi per eliminare il verde nel periodo di marzo, quello di solito più usato per le potature.

Un'attenuazione che sarà valutata però sulla base del bollettino meteo regionale e di altri parametri, come le rivelazioni di Arpat. Per ora è soltanto un'ipotesi che dovrà essere discussa, anche con le altre amministrazioni comunali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa