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Anche Viareggio pensa a un forno a Torre del Lago
Il Comune di Lucca non è il solo intenzionato a realizzare un forno crematorio nel proprio territorio. Di là dal Quiesa, l’amministrazione viareggina di Giorgio Del Ghingaro sta coltivando la stessa...
Il Comune di Lucca non è il solo intenzionato a realizzare un forno crematorio nel proprio territorio. Di là dal Quiesa, l’amministrazione viareggina di Giorgio Del Ghingaro sta coltivando la stessa idea: un impianto nella frazione di Torre del Lago. Un progetto che però è oggetto di un dibattito la cui eco è arrivata fino alla Corte dei conti. Appena pochi giorni fa Lega Nord e Movimento cittadini hanno chiesto la verifica della delibera dell’8 febbraio che avvia la costruzione dell’impianto nel cimitero torrelaghese. Del progetto dell’Azienda speciale pluriservizi si parla dal 2010 ma è sempre rimasto una delle tante incompiute viareggine. Il consiglio comunale ha già dato un primo sì alla delibera di indirizzo nonostate le proteste di alcuni cittadini torrelaghesi che si sono costituiti in comitato e il parere contrario dell’opposizione. L’impianto è pensato per circa 400 cremazioni annue e ha un costo di 780.000 euro. La tariffe da applicare - il dato è nella progetto di fattibilità - è di circa 587 euro più Iva ed entro tale limite il Comune potrà stabilire la propria politica tariffaria. Asp aveva messo in conto di dover affrontare una serie di problemi sul territorio. Che, si legge nel progetto, «consistono in un ostacolo di carattere esclusivamente psicologico, legato alla percezione visiva immaginaria dei fumi, al senso immaginario degli odori. Nulla di tutto questo: i fumi non esistono, gli odori non esistono, l’inquinamento non esiste».
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