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Lucca

Confcommercio: attività assediate dai rapinatori

Confcommercio: attività assediate dai rapinatori

L’associazione «non può rimanere indifferente di fronte ad azioni simili» Indagini sul colpo del Turchetto: il malvivente ha agito in pochi secondi

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LUCCA. Resta alto il livello di attenzione e di preoccupazione da parte di Confcommercio di fronte alle rapine messe a segno nei confronti di attività commerciali; atti criminali, questi, che negli ultimi giorni hanno registrato una autentica escalation arrivando a colpire nella serata di martedì - solo l'ultimo in ordine di tempo - il Bar L'Aperitivo al Turchetto, nel comune di Montecarlo.

«Nell'esprimere la nostra vicinanza al signor Salvatore Costa, titolare del bar - si legge in una nota di Confcommercio - intendiamo estendere di pari tale sentimento a tutti gli imprenditori che sono stati vittime in questi giorni di aggressioni e rapine a mano armata.

« Questi atti di violenza e delinquenza aumentano i nostri timori per il continuo “assedio” a cui sono sottoposti gli imprenditori, che vedono ogni giorno messa a repentaglio la propria incolumità».

La sicurezza - prosegue la nota - «è un tema sempre più prioritario per Confcommercio che non può rimanere indifferente di fronte a simili azioni come quelle registrate negli ultimi giorni. Tutto questo, pur plaudendo con forza all'incessante e preziosissimo lavoro svolto dalle forze dell'ordine e all'impegno delle istituzioni, come dimostra ad esempio la recentissima firma in Prefettura della convenzione per attuare un nuovo sistema di videosorveglianza dinamica a Lucca e in Versilia».

Intanto proseguono le indagini proprio sulla rapina di martedì sera al bar sulla via Romana al Turchetto, ricordata anche dalla nota di Palazzo Sani.

In particolare gli inquirenti si sono concentrati sulle immagini dell’impianto di sorveglianza a circuito chiuso del locale.

Secondo quanto appreso, il rapinatore solitario avrebbe agito in maniera molto rapida: il tutto sarebbe durato meno di dieci secondi.

Il malvivente, descritto come molto alto, è entrato dentro il bar tirandosi sul capo il cappuccio della felpa e coprendosi il viso con la mano. Il proprietario ha riferito che era armato con una grossa pistola anche se, ovviamente, non si può giudicare se fosse un’arma giocattolo o meno.

In un italiano senza particolari inflessioni dialettali ha pronunciato poche parole: «Dammi tutti i soldi» e si è fatto così consegnare poco meno di 800 euro.

Fra le ipotesi che gli inquirenti stanno vagliando è se l’autore della rapina del Turchetto sia o meno lo stesso che, nel fine settimana scorso, ha compiuto gesti simili nella Piana e a Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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