La manifestazione
Il Cimitero inglese “apre” alle urne cinerarie
BAGNI DI LUCCA. Potranno presto essere accolte dallo splendido Cimitero Inglese di Bagni di Lucca le urne cinerarie di chiunque, a prescindere dalla religione (e anche dall'ateismo o dall'agnosticismo...
BAGNI DI LUCCA. Potranno presto essere accolte dallo splendido Cimitero Inglese di Bagni di Lucca le urne cinerarie di chiunque, a prescindere dalla religione (e anche dall'ateismo o dall'agnosticismo) dell'estinto.
Al sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, alla Fondazione De Montaigne e all'Istituto Storico, che curano il Cimitero, è infatti arrivata l'attesa autorizzazione della Soprintendenza, con una piccola prescrizione inserita nell’atto firmato dall'architetto Glauco Borella e dal soprintendente Luigi Ficacci: l'intervento per l'area che ospiterà le urne dovrà utilizzare il marmo bianco apuano analogo a quello già presente nel camposanto.
«Da tempo - spiega il sindaco - parecchi frequentatori inglesi della nostra cittadina ci chiedevano di poter custodire le ceneri dei loro cari nel Cimitero, non più abilitato ad accogliere sepolture. Abbiamo però considerato che c’erano ampi spazi per poter accogliere almeno le urne cinerarie, dopo la cremazione, e da qui è nata l'idea di aprire il camposanto non solo agli inglesi di religione protestante, ma a tutti, indifferentemente dal culto e anche se atei». L'ultima inumazione nel Cimitero risale al 1953 e le mappe consentono di determinare con assoluta certezza le porzioni di terreno libere da sepolture, utilizzabili per il progetto destinato ora alle urne cinerarie. «Il Comune - prosegue Betti - si farà carico di tutte le pratiche e dei lavori, tramite la Fondazione De Montaigne e dall'Istituto Storico, che gestiscono il camposanto che in questi anni hanno portato a termine parecchi interventi per restituire al sito la dignità di luogo sacro e al contempo di memoria storica e artistica. È in programma anche il restauro della cappella gentilizia Pisani, con bronzo dello scultore Giuseppe Baccelli». Ottenuta l'autorizzazione dalla Soprintendenza, Comune, Fondazione e Istituto devono mettersi all'opera per predisporre l'area del Cimitero Inglese destinata ad accogliere le urne.
Emanuela Ambrogi
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