Finanza
Il 23 marzo c’è lo sciopero degli operai forestali
CASTELNUOVO. La Fai-Cisl Toscana Nord, in rappresentanza dei propri associati nelle Unioni dei Comuni della Lunigiana, Alta Versilia, Garfagnana e Mediavalle e della Provincia di Pistoia, chiede alla...
CASTELNUOVO. La Fai-Cisl Toscana Nord, in rappresentanza dei propri associati nelle Unioni dei Comuni della Lunigiana, Alta Versilia, Garfagnana e Mediavalle e della Provincia di Pistoia, chiede alla Regione Toscana di «valorizzare il patrimonio forestale regionale per scongiurarne lo stato di abbandono con un progetto di lunga visione. Bisogna rendere davvero operativo il tavolo sul futuro della forestazione a suo tempo annunciato, ma poi ridotto a una mera ricerca di risorse economiche improvvisate e poco credibili. Dobbiamo creare le condizioni per rendere certo e regolare il pagamento degli stipendi ai lavoratori e restituire il ruolo di presidio territoriale.
«Respingiamo il ricatto occupazionale delle Unioni dei Comuni: è la Regione “proprietaria” del demanio forestale è lei responsabile dei risultati delle Unioni dei Comuni alle quali ha delegato la gestione del settore».
I Forestali, che chiedono di essere convocati dal Governatore Enrico Rossi, sciopereranno per l’intera giornata del 23 marzo.
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