Gioco
Chiesa sempre chiusa costa troppo sostituire i vetri più antichi
Santa Maria Bianca sbarrata ormai da un anno e mezzo I piccioni entravano dalle finestre: ora quelle a lato sono ok
LUCCA. Sono finalmente a posto le vetrate laterali e del transetto della chiesa di Santa Maria Bianca. Lo sono anche le finestre, riaggiustate nei punti dove erano arrugginite e ritinteggiate.
Ma ci sono due vetrate storiche, quelle colorate e tonde sulla facciata che devono essere cambiate e i soldi, al momento, non sembrano esserci per questo nuovo intervento.
E così la chiesa di Santa Maria Bianca, costruita in stile romanico pisano, rimane chiusa.
Lo è in realtà dalla fine di agosto del 2014. Un tempo lunghissimo per un intervento - la ricollocazione di vetri nuovi al posto di quelli rotti alle finestre di tutto il perimetro laterale e del transetto della chiesa - per un importo intorno ai sessantamila euro tutto compreso. Un intervento fondamentale per liberare la chiesa - di sicuro una delle più belle del centro storico - dai suoi nemici più terribili, vale a dire i piccioni. Il guano infatti aveva infestato tutto l’interno della chiesa: pavimento e panche, altare e opere d’arte. Si era intervenuti per ripulire, ma la presenza dei piccioni che svolazzavano a loro piacimento aggrediva la chiesa di giorno in giorno.
La ricollocazione delle vetrate bianche, quindi con un costo limitato per i materiali, adesso è completata: il progetto per l’intervento è stato realizzato dall’ingegner Alessandro Paoli.
I soldi però non sono bastati per completare il recupero di tutte le finestre. Le vetrate di quelle sulla facciata della chiesa sono le più preziose e quindi le più costose da recuperare e sostituire. Senza contare che per arrivare a eseguire i lavori è necessario noleggiare ponteggi e montarli: assolutamente non una cosa da poco.
Sembra essere proprio questo l’ostacolo più grande oggi alla riapertura della chiesa di Santa Maria Bianca.
Luogo amato dai lucchesi e ricercato dai turisti. Anche perché custodisce opere d’arte importanti.
Ma anche una chiesa sfortunata. Negli anni si sono sovrapposti gli agenti che ne causato il degrado. Non solo i piccioni. I danni del sisma che nel 2009 sconvolse l'Emilia hanno segnato con crepe le arcate all’inizio della navata sinistra: per sostenerle c’è stato bisogno di puntellarle.
Negli ultimi mesi prima della chiusura a causa dei piccioni, nella chiesa si era ripreso a dire messa. Non ci era voluto molto perché i fedeli tornassero: Santa Maria Bianca, una delle prime chiese della città, è un luogo religioso molto amato e sentito da tutta la comunità.
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