Sicurezza
Capriolo sbranato da un lupo a Corsena
LUCCA. Un altro attacco dei lupi alle porte di Bagni di Lucca. Lo racconta Nicola Biondi, che ha trovato per strada la carcassa di un capriolo sbranato, dopo il bivio per Maiola, sopra Corsena, sulla...
LUCCA. Un altro attacco dei lupi alle porte di Bagni di Lucca. Lo racconta Nicola Biondi, che ha trovato per strada la carcassa di un capriolo sbranato, dopo il bivio per Maiola, sopra Corsena, sulla strada che porta in Controneria.
«Erano le 6,30 - dice Biondi - quando sono uscito di casa per andare a lavoro. Poco più avanti sotto l'uliveto ho trovato un capriolo; giaceva inerte sul ciglio della strada. Era lì, da una parte, con un evidente ferita sulla parte posteriore. Era già morto quando sono arrivato, ma non da molto. Quando sono sceso e ho visto da vicino come era ridotto l'animale, ho avuto un brivido di freddo. Era evidente che non era stato ucciso da una macchina, ma era stato ucciso da un lupo».
Il lupo, spiega infatti Biondi, «inizia il suo pasto dal dietro per arrivare più velocemente a mangiarsi le interiora. Avevo già sentito dire che i lupi erano sempre più vicini, ma non credevo così vicini. Due curve e sei in paese. Sinceramente non so cosa si possa fare, ma spero che con queste testimonianze chi ha il potere e il volere di fare qualcosa lo faccia e quanto prima; prima che possa succedere qualcosa di più grave».
Nella Val di Lima cresce la preoccupazione, soprattutto nelle frazioni di montagna, ma non solo. Si segnalano spesso attacchi a greggi e animali, anche nei centri abitati. Al di là dei danni per gli allevatori, cresce nei residenti la preoccupazione per la propria sicurezza.
Emanuela Ambrogi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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