Il Tirreno

Lucca

Ora è caccia al rapinatore dei panettieri

di Luca Tronchetti
Ora è caccia al rapinatore dei panettieri

Per i carabinieri c’è un unico bandito solitario armato di pistola dietro ai colpi in 48 ore a Capannori, Porcari e San Filippo

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LUCCA. Quattro rapine in 48 ore che non fruttano neanche mille euro complessive e messe a segno con l’uso di una pistola che probabilmente in tutti i casi è un’arma giocattolo. Cresce l’allarme criminalità nella Piana e in Lucchesia, ma i carabinieri sono convinti che l’escalation sia il frutto - in almeno tre casi su quattro - di un malvivente di piccolo cabotaggio. Un bandito che si accontenta di pochi spiccioli magari per acquistare la dose giornaliera. E nel mondo della tossicodipendenza e dello spaccio di stupefacenti che si stanno orientando le indagini volte a scoprire chi ha seminato paura all’ora di chiusura venerdì sera a «La Bottega del Pane» in via dei Babbi a Capannori e sabato sera, sempre alle 19,30, al panificio sulla via Romana Ovest a Porcari vicino al vecchio cimitero e mezz’ora dopo al negozio di alimentari «Ester e Giuseppe» sulla via di Tiglio a San Filippo.

Extracomunitario. Per gli inquirenti almeno i primi due colpi sono stati messi a segno dalla stessa persona. Ma a dare indicazioni precise dei tratti somatici e la titolare del panificio che parla di un giovane di 25 anni, carnagione olivastra, sciarpa a coprire parzialmente il volto, voce tremante e pistola palesamente giocattolo. Una rapina che frutta 200 euro. Quella avvenuta 24 ore dopo a Porcari, sempre ai danni di una panetteria-alimentari, ne frutta pochi di più. Anche in quel caso la titolare, Piera, 50 anni, vede un giovane con il volto travisato da una sciarpa e un cappuccio calato sugli occhi. È più deciso rispetto a quello che aveva agito in via dei Babbi e anche in quel caso la pistola che le viene puntata pare anche a lei un’arma giocattolo. L’unica differenza è che stavolta il bandito parla. Protesta perché nel registratore ci sono pochi soldi. E l’accento pare italiano. Poi preso il denaro scappa via a piedi verso il cimitero. Adesso saranno le telecamere dislocate nelle zona che dovranno dare una mano ai carabinieri per arrivare alla cattura di un malfattore che rischia di terrorizzare la popolazione.

La presenza di un complice. Nel colpo al negozio di alimentari di San Filippo c’è un elemento di novità: la presenza di un’auto con a bordo un complice sulla quale sale il bandito dopo aver compiuto il colpo. La commessa del negozio, Laura Traina, 28 anni, sostiene che il rapinatore armato di pistola era travisato e con accento italiano le ha detto di consegnare subito tutti i soldi: 140 euro. E' uscito di corsa dal discount ed è salito sull’auto con il complice che è partita di gran carriera. Era sempre il bandito con la carnagione olivastra oppure si tratta di un altro gruppo di disperati.

Gang organizzata. La rapina a Borgo Giannotti ai danni di Pierangelo Giannecchini, titolare dell’omonima tabaccheria, è invece opera di tre banditi, non certo esperti, che hanno atteso l’anziano e l’hanno fatto cadere a terra strappandogli il portafogli con 250 euro.

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