Il Tirreno

Lucca

Una serata per la giustizia tra emozione e rabbia

di Emanuela Ambrogi
Una serata per la giustizia tra emozione e rabbia

Incontro con la mamma di Vanessa Simonini, la ragazza uccisa a Gallicano La donna è da tempo impegnata in una battaglia per ottenere pene giuste

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BAGNI DI LUCCA. È stata una serata ricca di emozione quella di venerdì sera al Casinò a Ponte a Serraglio, nel corso della quale l'incontro con Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa Simonini, uccisa a Gallicano il 7 dicembre 2009, ha dato il via a un dibattito molto sentito.

Non accadeva da tempo di vedere una platea così gremita nella Sala dei Gigli, dove è in corso da domenica la quarta edizione della rassegna dedicata alla donna, organizzata dall’associazione Artisti Associati di Ponte a Serraglio. Davvero tante le persone intervenute, che hanno ascoltato la descrizione di quanto è accaduto a Vanessa, vivendo l’ulteriore sofferenza della madre, impegnata in un percorso difficilissimo per poter giungere a qualche cambiamento a livello giudiziario sulla certezza della pena per il colpevole.

È arrivata in Senato, a luglio, la proposta per le modifiche di legge per impedire che, tra un beneficio e uno sconto di pena e l'altro, feroci assassini se la possano cavare con pochi anni di detenzione. Maria Grazia attende ancora risposta e si dice pronta a tornare a Roma con tanto di striscioni ("basta con gli sconti") per denunciare ancora una volta il doppio dolore che un genitore deve sopportare di fronte al verdetto dei giudici.

Casi di questo genere sono stati illustrati dall'avvocato Francesco Castore, intervenuto in sostituzione dell'avvocato Bertani. Presente anche Valentina Folignani, del punto di ascolto "Non ti scordar di te" di Gallicano: qui viene svolto gratuitamente un primo servizio di ascolto, assistenza e aiuto alle vittime di stalking e violenze, con la sicurezza dell'anonimato. Nella giornata del mercoledì è possibile incontrare le persone che svolgono questo servizio impagabile (per altre informazioni basta andare sul sito e sulla pagina Fb). Nel corso della serata è stato poi fatto presente quanto sia rilevante l'accesso e il lavoro del codice rosa: nella provincia di Lucca dal primo gennaio 2013 al primo giugno 2015 sono stati 746 gli accessi al codice Rosa e 59 i casi delle ragazze minorenni che hanno chiesto aiuto. Vengono intercettati i casi di violenza e sempre nell'anonimato prosegue il percorso per aiutare la donna.

Seguito con molta partecipazione anche l'intervento dell'avvocato Castore, che ha definito aberrante nei confronti delle donne uccise e delle loro famiglie i risultati di alcuni processi. Come nel caso di Vanessa, la cui «sentenza stride sia per gli interessati che per gli esperti del diritto». Al tavolo dei relatori anche la psicologa Ilaria Nesti, che ha concluso il dibattito illustrando le difficoltà e i danni della violenza, anche a livello psicologico, subiti della donna. È stato presentato anche il video del cantautore Cristian dedicato a Vanessa e l'autore ha eseguito due volte la canzone, che è anche la sigla della trasmissione "Quarto grado".

La serata era stata organizzata dalla associazione artisti e associati, presieduta da Pilade Togneri, e da Rossana Federighi che ha coordinato l'incontro, annunciando il progetto di un nuovo lavoro da sviluppare con la psicologa Nesti, stavolta sulla ludopatia, altra grande piaga della Mediavalle.

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