Sicurezza
Sacchetti e rifiuti, amara sorpresa all’oasi del Bottaccio
La scoperta di tre classi del liceo scientifico Majorana. Il Wwf: «Abbiamo informato dei fatti il Comune»
CAPANNORI. Una discarica abusiva all'ingresso dell'oasi Wwf del Bottaccio, vicino a Castelvecchio di Compito. A fare l'amara scoperta, venerdì scorso, alcuni ragazzi delle classi terze, delle sezioni A, D ed E, del liceo scientifico Majorana, durante le ore del progetto scuola lavoro che stanno svolgendo al Wwf di Lucca che gestisce questa area naturalistica protetta. E mai si sarebbero aspettati di vedere questo brutto spettacolo.
Lungo il confine dell'oasi verde sono stati abbandonati cumuli di rifiuti. Ciabatte, vetro, bombolette spray, cuscini, coperchi di plastica, bottigliette, lattine erano sotto le querce dell'oasi. La reazione dei ragazzi è stata di sconcerto e disgusto, per la mancanza di rispetto per la natura e per il territorio. Indagini sono in corso per risalire agli autori dello scempio, probabilmente provenienti da un esercizio commerciale in corso di individuazione secondo quanto riportato dalla pagina facebook del Wwf di Lucca.
«L'amministrazione comunale di Capannori - affermano dal Wwf - sarà informata in modo che provveda alla rimozione dei rifiuti e all'individuazione dei responsabili. Resta lo sdegno per un comportamento incivile e ingiustificabile».
A due passi da Castelvecchio di Compito, il Bottaccio nasce nella parte orientale dell’ex alveo del lago di Bientina. Venti ettari, un piccolo territorio incontaminato dove scendono le acque del Monte Pisano creando spazi verdi palustri accanto a boschi, canneti, farnie e laghetti. Un piccolo paradiso. Nato nel 1996, dopo una delibera del Comune di Capannori, quest'area è ora gestita dal Wwf, sezione di Lucca, che ne garantisce la conservazione, la tutela e la fruizione da parte dei visitatori. Salvaguardare l'oasi naturalistica del Bottaccio e renderla più fruibile ai cittadini e alle scuole è stato l'obiettivo, dal 2012, dell'amministrazione comunale in collaborazione con altri enti e soggetti. L'oasi del Bottaccio, nei mesi in cui è aperta, viene anche usata per far scoprire ai più giovani la fauna e la flora con passerelle e punti di osservazione. È per questo che il Comune assieme al Wwf hanno realizzato una vera e propria area didattica per studiare le esperienze che riguardano la difesa del bosco e delle zone umide. (ni.nu.)
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