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Baccelli prende tempo Mariani invoca la calma Battistini sbotta

Baccelli prende tempo Mariani invoca la calma Battistini sbotta

Reazioni a catena dopo il diktat pronunciato da Marcucci Cantini (Lucca civica): «Per il 2017 candidiamo Tambellini»

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LUCCA. «Sono d’accordo con Alessandro Tambellini: parlare di primarie del Pd adesso è prematuro. L’importante è che l’amministrazione comunale faccia bene da qui alla fine del mandato».

Parla Stefano Baccelli, ex presidente (per due mandati) della Provincia, oggi consigliere regionale (del Pd): a cinquant’anni, con la sua identità profondamente lucchese con il suo curriculum di politico e amministratore ormai di lungo corso non ha mai nascosto che tra le sue ambizioni ha quella di fare il sindaco della sua amata città. Renziano e vicino al senatore Andrea Marcucci, è considerato l’antagonista naturale di Alessandro Tambellini alle primarie del Pd che dovessero svolgersi a inizio 2017, alla vigilia delle amministrative a Lucca.

Baccelli però non dice una parola di più sulle sue aspirazioni per l’immediato futuro. «Faccio il consigliere regionale per dare una mano al territorio - afferma -. La candidatura a sindaco non è per me all’ordine del giorno. Ritengo le primarie un metodo di selezione privilegiata del nostro partito prevista dal suo statuto».

«Mi sembra esagerato cominciare a parlare di primarie a questa distanza dalle amministrative - è la premessa di Raffaella Mariani, deputata garfagnina del Pd, alla domanda su cosa pensa del dibattito aperto dalle dichiarazioni del senatore Andrea Marcucci -. È vero che le primarie sono uno strumento che ci siamo dati, ma la scelta se farle o no sta all’assemblea comunale. Non mi sembra opportuno adesso mettere il carro avanti ai buoi. Dovremmo lasciare libertà al partito di fare un confronto con l’amministrazione comunale senza cercare di indebolire il Pd e di innescare reazioni nervose. La discussione anzitempo - aggiunge - serve solo a esacerbare gli animi. Si farà quando sarà il momento».

Raffaella Mariani fa anche un’altra considerazione: «Quando ha fatto il suo lavoro con coscienza, un sindaco non si deve preoccupare davanti alle primarie. Sono semplicemente un meccanismo previsto, e non c’è da avere paura. Ma non devono essere usate come una clava per tenere sotto scacco l’avversario, che poi tale non è perché fa parte dello stesso partito».

La linea delle primarie d’obbligo dettate da Marcucci non piace a Francesco Battistini, capogruppo Pd in consiglio comunale a Lucca. «Poche settimane fa - sottolinea - il segretario regionale Dario Parrini ha detto che di primarie a Lucca se ne parla dopo Natale. Questa situazione che si è venuta a creare non la capisco, non comprendo questa accelerazione. Se il senatore Marcucci ritiene opportuno stimolarci faccia pure. Ad ogni modo noi non facciamo annunci: continuiamo a lavorare, a fare cose. A decidere saranno gli elettori fra un anno».

Nel dibattito sulle primarie interviene Claudio Cantini, capogruppo di Lucca Civica, una delle liste che appoggiano Tambellini. «Dopo le dichiarazioni del senatore Marcucci, visto che d oggi siamo parte della stessa maggioranza che amministra la città, ci sentiamo di invitare il Pd lucchese a riflettere senza fretta per preparare le amministrative del 2017. Anche alla luce di quando dichiarato a Lucca dal segretario regionale Parrini, crediamo che ci sia ancora tempo per analizzare la realtà di Lucca e un eventuale ricorso ad elezioni primarie. Ricordiamo che in Provincia e in Regione, nelle ultime esperienze, non sono state fatte per un secondo mandato. Lo stesso in città come Torino e Bologna. Ci pare che, viceversa, nelle città dove si sono tenute ultimamente non siano state segno di aggregazione ma abbiano dato pessima rappresentazione del Pd e siano state causa di forti dissidi e divisioni nel partito e nell'intero centrosinistra».

«Il nostro candidato sindaco per il 2017 - aggiunge -, sempre che sia disponibile a rinnovare il mandato, è Alessandro Tambellini e vedremmo eventuali primarie come una presa di distanza dal lavoro svolto finora, o peggio una sfiducia verso la persona dettata da logiche di correnti interne. Sarebbe un vero peccato ripetere errori che in un recente passato hanno portato a divisioni nel centrosinistra e hanno visto il centrodestra conquistare il governo della città».

Barbara Antoni

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