Italia
Rsa, i sindacati pronti allo sciopero
LUCCA. Ripresa dello stato di agitazione e la richiesta di un nuovo incontro in Prefettura. L’hanno deciso i lavoratori delle case di riposo che ieri si sono riuniti in assemblea dopo un consiglio...
LUCCA. Ripresa dello stato di agitazione e la richiesta di un nuovo incontro in Prefettura. L’hanno deciso i lavoratori delle case di riposo che ieri si sono riuniti in assemblea dopo un consiglio comunale nel quale è stata ribadita, da parte dell’amministrazione, la volontà di concludere le procedure di gara e di assegnare la concessione del servizio alla cooperativa sociale Agorà di Arezzo.
«L'assemblea ha rimarcato l'assoluta incapienza della gara - affermano i sindacati - divenuta ancora più evidente dopo l'abnorme rialzo offerto dalla cooperativa aggiudicataria che risulta essere del 490%. È stata peraltro rimessa in evidenza la proposta sindacale che, associata al protocollo inerente la clausola sociale sottoscritta in prefettura avrebbe, attraverso accorgimenti tecnici e l'utilizzo eventuale di ammortizzatori sociali, attenuato gli effetti negativi dei tagli operati dall'amministrazione. Ritenendo intollerabile la completa assenza di apertura al dialogo dell'amministrazione comunale, l'assemblea ha deciso all'unanimità la ripresa dello stato di agitazione che verrà esplicitato attraverso la richiesta di un tavolo di conciliazione obbligatoria alla prefettura di Lucca. La proposta emersa dai numerosissimi interventi è quella, in assenza di novità sostanziali che consentano una chiusura positiva della procedura in prefettura, di tornare allo sciopero e a manifestare pubblicamente il disagio per le posizioni del Comune». Ma le reazioni rispetto a quanto avvenuto durante il consiglio comunale sono arrivate anche da alcuni esponenti politici. Tra questi i consiglieri Luca Leone, Andrea Pini e Giorgio Mura i quali, hanno presentato un ordine del giorno al termine del consiglio comunale nel quale chiedevano di «sospendere le procedure di gara, di informare prontamente il Consiglio riguardo alla tenuta dei livelli di qualità nei servizi offerti all'interno delle rsa e alla salvaguardia dei livelli occupazionali». Un ordine del giorno che è stato però respinto dal Consiglio.
E sul tema interviene anche Maria Laura Giorgi, consigliera M5S: «Finalmente si sono tolti la maschera e si mostrano per quello che sono. Concertazione, comunicazione, trasparenza sono andati a farsi friggere e lo si è visto bene durante il consiglio comunale. Almeno sul sociale, pensavamo, non sarebbero caduti così in basso ma nemmeno il buon senso ha prevalso».
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