Il Tirreno

Lucca

LUCART per i diversamente abili

Dal tetrapak un pontile per le gondole

Dal tetrapak un pontile per le gondole

PORCARI. Dopo i pali da ormeggio nautico, Lucart Group rinnova il suo impegno per la città di Venezia. Il gruppo multinazionale con sede a Porcari, insieme alla società Rein srl, produttrice di...

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Dopo i pali da ormeggio nautico, Lucart Group rinnova il suo impegno per la città di Venezia.

Il gruppo multinazionale con sede a Porcari, insieme alla società Rein srl, produttrice di attrezzature in plastica riciclata per usi in ambienti marini, sono state infatti fondamentali per la realizzazione del primo pontile galleggiante che consente l'accesso alle persone con ridotta mobilità sulle gondole.

Una peculiarità del progetto è che si tratta della prima piattaforma realizzata attraverso il recupero di polietilene e alluminio contenuti nei cartoni per bevande tipo tetrapak, provenienti dalla raccolta differenziata.

Lucart, ha messo a punto un'esclusiva tecnologia, unica in Italia, che permette di recuperare il 100% dei materiali contenuti in questo tipo di cartoni: le fibre di cellulosa sono utilizzate per la produzione di prodotti come carta igienica, asciugatutto e tovaglioli e fazzoletti, mentre polietilene e alluminio sono impiegati per la realizzazione di una nuova materia prima, utilizzata da Rein srl per la costruzione del pontile galleggiante, dei pali da ormeggio e del rivestimento della struttura di Gondolas4all.

«Abbiamo creduto immediatamente nel valore di questo progetto che rende le gondole, simbolo della città di Venezia, accessibili ai disabili e al tempo stesso evita il taglio di alberi – spiega Massimo Pasquini, Ad Lucart Group – da anni infatti, il polietilene e l’alluminio contenuti nei cartoni per bevande, sono utilizzati per la realizzazione dei pali di ormeggio della laguna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa