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Lucca

Rsa, non finisce qui: convocati i parenti

Rsa, non finisce qui: convocati i parenti

Ad appalto assegnato il Comune parlerà dei servizi con gli addetti e le famiglie degli anziani ospiti

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LUCCA. «Una volta che la procedura sarà del tutto conclusa, fra un paio di mesi, come abbiamo più volte dichiarato, ci impegnamo a realizzare un nuovo tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati a partecipare: dai rappresentanti dei lavoratori, ai familiari degli ospiti. Vorremmo che fosse chiaro che l’amministrazione non agisce contro qualcuno o a favore di una categoria e a scapito di un’altra».

Parole del vicesindaco Ilaria Vietina, delega alla pubblica istruzione e al sociale, pronunciate ieri sera durante il consiglio comunale aperto sulle Rsa, sulla dibattuta vicenda della gara di appalto, vinta dalla cooperativa aretina Agorà.

«Nel 2015 sono stati 216 gli anziani accolti nelle Rsa comunali, 37 nelle casa famiglia e mini appartamenti, 73 nei centri diurni e 17 sono stati i ricoveri di sollievo alla Pia Casa. Nello stesso anno, 157 interventi di assistenza domiciliare diretta, 331 interventi di assistenza domiciliare integrata; 23 anziani seguiti con il progetto Alzheimer, 21 con il progetto Tutor, 15 con il servizio di Teleassistenza e 43 con il trasporto agevolato. In 70 hanno partecipato alle vacanze anziani e in 105 hanno preso parte alle attività del centro Chiavi D’Oro. Questi numeri - ha spiegato - danno la misura delle necessità che abbiamo di garantire sostenibilità ai servizi e di ripensare il welfare per la popolazione anziana lucchese, che aumenta e ha bisogni differenziati».

Per rispondere a questi bisogni, continua il vicesindaco, «abbiamo scelto la strada più di buon senso: chiudere una parte delle Rsa, cosa che avrebbe lasciato di fatto 44 famiglie senza più un servizio di assistenza ai propri anziani, facendo il possibile per destinare nuove risorse ad altre iniziative per la popolazione anziana, come la domiciliarità, il tempo libero, il pronto intervento».

Quanto alla gara per riassegnare la gestione delle Rsa, ha sottolineato Ilaria Vietina, «non abbiamo agito d’impulso ma seguendo gli indirizzi del consiglio comunale. Con deliberazione n. 9 del 17 marzo 2015 fu ravvisata l’esigenza di uniformare la gestione delle Rsa comunali con le altre realtà sulla Piana, pubbliche gestite in appalto o in concessione, anche. Con determinazione n. 2008 del 12/11/2015 fu approvato l'iter per l'affidamento in concessione del servizio di gestione globale per le comunità residenziali per anziani, Pia casa e Centro anziani e strutture collegate, da aggiudicarsi mediante procedura aperta utilizzando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con 70 punti destinati al progetto tecnico e 30 punti all’offerta economica. La gara è stata bandita il 13 novembre 2015. È stata poi nominata la commissione di gara per valutare le offerte ricevute. Sono giunte offerte da Consorzio Sociale Costa Toscana, l'Agorà d'Italia, Cooperativa Sociale La Salute, cooperativa sociale Arl. Nella seduta pubblica del 3 marzo 2016 si è proceduto alla comunicazione agli operatori economici delle risultanze dei punteggi delle offerte tecniche presentate e all'apertura delle offerte economiche ed è stata determinata l'aggiudicazione provvisoria all'Agorà d'Italia. Ciò che cerchiamo di fare è di mettere insieme le diverse esigenze e produrre una sintesi che sia la più accettabile. Siamo consapevoli delle difficoltà che come enti locali stiamo affrontando, ma solo ragionando in termini collettivi, per il bene di tutti possiamo superare queste difficoltà con successo».

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