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Rifiuti, guerra tra Ascit e aziende in arrivo cartelle da 20.000 euro
Centinaia di lettere indirizzate alle ditte che si sono rifiutate di pagare il conguaglio del 2013 Il nodo del contendere è la parte variabile della tariffa sull'immondizia per l'indifferenziata
CAPANNORI. Oltre cento aziende capannoresi si vedranno recapitare un’ingiunzione di pagamento inviata da Ascit, la società che gestisce i rifiuti nel comune. Le lettere, che saranno spedite nei prossimi giorni, sono indirizzate alle ditte che si sono rifiutate di pagare le cartelle, in alcuni casi molto salate (superiori a 5mila euro, in alcuni casi anche 20mila euro), in relazione al conguaglio del 2013 sulla bolletta dell'immondizia per l'indifferenziata, ovvero la parte variabile calcolata nel caso delle utenze non domestiche sul numero degli svuotamenti dei bidoni.
Il contenzioso risale al novembre del 2014, quando alcune attività produttive (secondo le stime almeno 150), hanno iniziato una battaglia legale contestando le cartelle "pazze", in quanto a loro dire Ascit non avrebbe informato adeguatamente che si sarebbe pagato in base al numero di svuotamenti (dunque anche se il contenitore non è pieno). Il primo passo è stato un'istanza in autotutela per ottenere la rettifica delle fatture. Un'iniziativa intrapresa da 67 ditte legate alla Confartigianato che ha inoltrato reclamo al Comune e ad Ascit con la richiesta di annullare le fatture di conguaglio. Alcune di queste ditte ed altre che non fanno parte di questo gruppo rappresentato dall'associazione di categoria si sono difesi arrivando davanti alla commissione tributaria provinciale. Sarebbero una quindicina i ricorsi pendenti che devono ancora essere discussi ed andare a sentenza. Una batosta soprattutto per le imprese del settore artigiano e calzaturiero. A confermare l'invio delle ingiunzioni di pagamento è il presidente di Ascit, Maurizio Gatti. «Dopo i solleciti di pagamento molte aziende non hanno provveduto a saldare il debito e pertanto ci siamo mossi per recuperare il credito - dice il presidente dell'azienda di gestione dei rifiuti - alcune lettere sono già state inviate, altre stanno per essere preparate e saranno inviate alle aziende morose. Sul numero al momento non possiamo essere precisi, ma sono numerosi casi, almeno un centinaio».
Ascit evidenzia che 1420 utenze non domestiche hanno un credito di 1 milione e 150 mila euro. «Ci sono alcune aziende che hanno anche "negoziato" una riduzione del debito e si sono viste diminuire l'importo, sia pure una diminuzione modesta - dice il direttore di Confartigianato, Roberto Favilla - mentre sappiamo che altre aziende sono andate avanti per la propria strada ed hanno scelto di non pagare, aprendo un contenzioso con Ascit, evidenziando l'illegittimità della delibera comunale del 2013 in quanto retroattiva. Pesa anche la mancanza di comunicazione che ha portato molte aziende a ricevere bollette esorbitanti».
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